Migranti, l'Italia pronta a bloccare conclusioni del vertice

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A quanto si è appreso, il vertice dovrebbe chiedere alla prossima presidenza di turno dell'Ue, cioè all'Austria, di proseguire il lavoro avviato, ma senza fissare una scadenza perché non ci sono le condizioni. Il regolamento di Dublino, ha detto, "va superato perché non ci sono più dubbi che sia inadeguato a gestire flussi migratori". Il presidente del Consiglio Ue Donald Tusk ha messo sul tavolo la proposta di creare delle piattaforme di sbarco in paesi terzi per fermare gli arrivi di migranti clandestini in Europa.

Il vertice Ue, sottolinea Conte, "arriva in un momento in cui è sempre più evidente l'urgenza di rispondere agli aspetti reali della vita del cittadino con proposte concrete, senza tentennamenti e ambiguità, paure". "Non può essere ignorato che nel 2017 oltre 5 milioni di persone in Italia hanno vissuto sotto la soglia di povertà assoluta". Il premier è poi tornato sulla linea portata avanti dal suo governo, e la definisce un "cambiamento nel metodo e nella sostanza che ho annunciato di fronte a queste Camere e che mi sono impegnato a proporre in tutti i contesti internazionali ed europei".

Taglio a pensioni d'oro per alzare le minime
Di Maio definisce le pensioni d'oro uno "sfregio a quei tre milioni di italiani che non hanno neppure i soldi per fare la spesa" . Introdurre un tetto per le pensioni d'oro a condizione che chi le riceve non abbia versato la relativa quota di contributi .

"Anche sul tema del quadro finanziario pluriennale 2021-2027", ha spiegato, "ribadiamo la necessità di avere un'Unione europea più giusta e più equa". Il premier fa leva sulla posizione dell'Italia nell'Ue: "È un contributore netto del bilancio Ue, pensiamo di meritare maggiore attenzione". "L'attuale assetto Ue non garantisce una tassazione equa, soprattutto per le industrie del web, vogliamo tassare i profitti generati negli Stati membri ridistribuendoli nelle comunità che hanno contribuito a generarli". Dunque, ha assicurato il premier, "nella discussione sul prossimo Bilancio settennale Ue, proporrò che il negoziato riservi un'attenzione finanziaria più sostanziale ai fondi Ue proprio a sostegno dell'inclusione sociale". "L'Italia ha bisogno di ridurre la pressione fiscale, come ci siamo impegnati a fare con il nostro programma di governo, e di accompagnare a questa misura la riduzione del cosiddetto 'red tape', la burocrazia che, unita alla pressione fiscale, ha conseguenze nefaste sulla qualità del rapporto tributario tra lo Stato e i contribuenti, come sulla competitività del nostro Paese".

Durante il dibattito a Bruxelles sugli accordi di Minsk, "riaffermeremo il principio che non debba esserci nulla di automatico nel rinnovo delle sanzioni alla Russia".

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