Ilva, "Di Maio ci convochi o veniamo noi al Mise"

Share

Nel documento redatto dai commissari e reso pubblico in serata si legge che "unitamente alla valutata opportunità di rendere ulteriormente disponibile uno spazio di confronto al servizio del raggiungimento dell'accordo sindacale, le società concedenti comunicano la volontà di avvalersi del diritto a esse riservato dall'articolo 27.4 del contratto di prorogare il termine del 30 giugno 2018 sino al 15 settembre 2018". Non è vero che la proroga è a costo zero: costa in termini di sicurezza e di imprese collegate all'Ilva, in termini di opere ambientali, in termini di futuro del siderurgico. Nella riunione si è parlato soprattutto della proroga che il ministro dello Sviluppo economico ha accordato ai commissari dell'Ilva sino al 15 settembre. Il che però aveva provocato la reazione dura anche delle istituzioni (Confindustria, Regione, Comune, ecc.) della Liguria.Ora secondo il ministro Luigi Di Maio, che è subentrato a Calenda, ci sarebbero 23 mila pagine di documentazione da leggere e un ripensamento generale sul progetto. Ogni decisione sarà presa con responsabilità, non dimenticando che M5S ha raggiunto a Taranto risultati straordinari con circa il 50% delle preferenze, risultati che intende onorare.

Campioni del Mondo fuori ai gironi: la maledizione colpisce anche la Germania!
Mai, prima di oggi , la 'Mannschaft' si era fermata al 1/o turno, onta calcistica indelebile che farà discutere per anni. Non mi sarei aspettato una sconfitta con la Corea del Sud , ero ottimista. "Aspetto domani, e ci saranno dei colloqui".

Il governo si appresta a chiedere questa settimana ad ArcelorMittal di rinviare il subentro negli impianti di Ilva, già previsto per il primo luglio, e potrebbe inserire nel cosiddetto "Decreto Dignità" un prestito per consentire all'azienda con base a Taranto di continuare a produrre acciaio nei prossimi mesi. Il Ministro? Ma scherziamo! Tenere insieme lavoro, occupazione di qualità, salute dei cittadini e ambiente è possibile perché noi lo abbiamo reso tale e perché la prevalenza del Piano Ambientale sul Piano Industriale, così come indicato nel DPCM e dunque nel bando di gara, lo certifica. "Per ottenere ciò è necessario che ArcelorMittal cambi in maniera significativa le posizioni sin qui tenute ai tavoli negoziali sui nodi di merito". Vorrà dire che se oggi Ilva perde trenta milioni al mese, in questo modo ne perderà di più.

Share