Migranti, Italia e Libia d'accordo: "Gli hotspot ai confini sud libici"

Share

In Libia Salvini ha incontrato anche il presidente del Consiglio presidenziale del governo, Fayez al-Serraj, con il quale ha concordato la necessità si stabilire una "una formula globale per far fronte al fenomeno" dei migranti irregolari "che tenga conto dei suoi vari aspetti di sicurezza, economico e umanitario", attribuendo "la massima importanza alla messa in sicurezza dei confini meridionali attraverso programmi di addestramento delle forze libiche e l'attenzione allo sviluppo locale". La frenata del Governo di Parigi riflette la frizione fortissima ormai in corso tra il Governo Conte e Macron, in attesa che il Consiglio Ue di giovedì prossimo possa risolvere o aumentare definitivamente la frattura intercorsa con i cugini transalpini.

L'unica cosa che l'Italia vorrebbe ottenere da Tripoli è un hotspot a sud della Libia. Lo ha detto il ministro dell'Interno, Matteo Salvini, oggi durante la sua visita a Tripoli. "Ci faremo promotori in sede europea", ha risposto il titolare del Viminale, "di tenere questa conferenza in Libia, perché i problemi devono essere affrontati e risolti in Libia non in altre capitali europee". All'incontro a Tripoli con il ministro dell'Interno libico Abdulsalam Ashour per discutere della questione migranti, Salvini ha inoltro dichiarato che gli hotspots dell'accoglienza in Italia sarebbero un problema per l'Italia e per la Libia perché i 'flussi della morte' non potrebbero essere interrotti'. Lo ha detto il vicepresidente libico Ahmed Maiteeq in una conferenza stampa congiunta con il vicepremier e ministro dell'Interno, Matteo Salvini. Da parte sua Salvini ha annunciato altre missioni in Libia "per rafforzare la cooperazione industriale, energetica, commerciale, culturale e turistica". "Era la Grecia, ora è l'Italia" che li accoglie tutti, ha aggiunto. E mentre sulla Lifeline ancorata al largo di Malta tramonta il quinto giorno di mare con il tempo che si guasta e i 234 migranti a bordo (tre volte tanto la capienza massima) che dormono spalla a spalla dividendosi le coperte termiche, lui promette di tornare a Tripoli entro l'estate per fornire una ventina di imbarcazioni agli amici della Guardia costiera libica e provoca i meno amici: "Mi stupisce la cattiveria dei francesi, sarebbe un bel gesto l'apertura del porto di Marsiglia a questa nave". Nave che, per quanto mi riguarda, va sequestrata con l'equipaggio in stato di fermo.

Johnny Depp: "Mai pensato di poter cadere così in basso"
All'attore è venuto in mente di "essere crollato definitamente come non mai e non poteva reggere la sofferenza quotidianamente". Ogni singola cosa uscirà dal nascondiglio sorridendo, felice. "Non potevo sopportare tutto quel dolore , tutti i giorni".

"Dico no ad hotspot in Italia - ha quindi ribadito il ministro - che non fermerebbero l'immigrazione illegale e costituirebbero un'ulteriore difficoltà per noi e per la Libia". Al centro dei colloqui la collaborazione nel settore del contrasto al traffico di esseri umani, ma anche il ruolo dell'Italia a sostegno del processo politico in Libia e della stabilità del paese.

Share