Salute Il Consiglio superiore di sanità boccia la cannabis light

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Al Consiglio superiore di Sanità (Css) sono stati posti due quesiti: se questi prodotti siano da considerarsi pericolosi per la salute umana e se possano essere messi in commercio (ed eventualmente a quali condizioni).

I PARERI - Composto da 30 membri non di diritto, esperti nei vari settori della medicina e chirurgia e della sanità pubblica, nominati dal ministro della Salute, e da 26 componenti di diritto, come ricorda il sito del ministero, "il Consiglio esprime parere obbligatorio sui regolamenti predisposti da qualunque amministrazione centrale che interessino la salute pubblica; sulle convenzioni internazionali relative alla predetta materia; sugli elenchi delle lavorazioni insalubri e dei coloranti nocivi; sui provvedimenti di coordinamento e sulle istruzioni obbligatorie per la tutela della salute pubblica da adottarsi dal Ministero della salute, ai sensi dei nn". Riguardo alla prima domanda, il Consiglio "ritiene che la pericolosità dei prodotti contenenti o costituiti da infiorescenze di canapa, in cui viene indicata in etichetta la presenza di 'cannabis' o 'cannabis light' o 'cannabis leggera', non può essere esclusa".

Questi principi, infatti, se inalati o assunti con le infiorescenze di cannabis nativa potrebbero accumularsi in alcuni tessuti - compreso il cervello - ben oltre "le concentrazioni plasmatiche misurabili".

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Sulle colonne del quotidiano Raffaele Auriemma fa sapere che per oggi c'è un appuntamento a Milano tra i due presidenti-amici, Aurelio De Laurentiis e Gino Pozzo .

Stop quindi alla vendita della cannabis light in Italia? E' quanto espresso dal Consiglio superiore di sanità in un parere richiesto a febbraio dal segretariato generale del ministero della Salute.

La canapa è sempre stata presente in molte parti del mondo; infatti, esistono varie specie (o varietà) di canapa, che hanno sviluppato caratteristiche specifiche sulla base dell'ambiente 13 in cui si sono sviluppate: Cannabis sativa è pianta imponente, tipica dei Paesi caldi; Cannabis indica è bassa e cespugliosa, tipica di climi rigidi di montagna; Cannabis ruderalis resiste al rigido inverno russo e non regola la fioritura in modo stagionale, in base alle ore di sole (autofiorente). "Non appena riceverò tali indicazioni - ha detto Grillo - assumerò le decisioni necessarie, d'intesa con gli altri ministri". Eppure, nel corso degli ultimi mesi - dopo l'entrata in vigore della legge 242/2016 che ha aperto al consumo di questa sostanza con un principio attivo più basso rispetto a quella che siamo abituati a definire 'droga' - il mercato degli shop è in fortissima espansione. Per non parlare delle tante aziende agricole che hanno avviato nel 2018 la coltivazione di canapa leggera in tutta Italia.

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