Addio a Koko, la gorilla che parlava il linguaggio dei segni

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Aveva 46 anni. A darne notizia, con un tweet, è stata la Gorilla Foundation: "Koko ha toccato le vite di milioni di persone come ambasciatrice di tutti i gorilla e un'icona della comunicazione interspecie e dell'empatia", ha scritto la fondazione in una nota.

L'ANNUNCIO via Twitter dalla Gorilla Foundation. Si è stimato che sapesse capire circa duemila parole di inglese e sapesse fare mille parole con il linguaggio dei segni; non era però capace di organizzare sintatticamente le parole, cioè di creare frasi.

Koko, il cui nome completo era Hanabi-ko (che in giapponese significa "Fuochi d'artificio") è nata il 4 luglio 1971 e, durante la sua esistenza, ha imparato più di 1.000 segni diversi per comunicare e interagire con gli esseri umani.

Salvini: "800 morti su coscienza scafisti e buonisti"
Nelle ore precedenti, all'agenzia Dire , aveva parlato Angela Casamonica: " Salvini non mi fa paura, mi sembra una brava persona". Poi ha spiegato: "Credo il ministro per primo dovrebbe sapere che non esiste sangue puro".

In seguito, la dottoressa e il biologo Cohn hanno spostato la gorilla in una nuova riserva per continuare a studiarla, affiancandola a un gorilla nel 1979. Così i ricercatori le portarono una cucciolata di mici e le permisero di sceglierne uno. Lei lo adorava come un bambino, lui la trattava come avrebbe fatto con un umano. Le sue capacità gli sono valse, nel 1978 la copertina del National Geographic, in cui il gorilla veniva raffigurato mentre scattava una fotografia allo specchio.

Oltre ai suoi numerosi amici felini, Koko ha anche conosciuto Robin Williams nel 2001, quando l'attore la visitò alla Gorilla Foundation (California). Con il passare degli anni, Koko era diventato ormai una celebrità, protagonista di documentari e visitato da star, come Robin Williams. La foto che ritraeva Koko mentre piangeva commosse milioni di persone.

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