Migranti: Seehofer evita sfida diretta e propone piano graduale

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"Bisogna vedere come riusciamo a stabilizzare il governo della Libia - ha sottolineato la cancelliera - come possiamo formare meglio la Guardia costiera libica, far sì che i profughi che si trovano in quel paese possano essere accolti nella maniera migliore e più dignitosa, come l'Oim possa dare loro sostegno, affinché eventualmente si possa avviare già una procedura di asilo" nei Paesi da cui provengono i migranti.

Alla crisi migratoria servono risposte europee. Siamo concordi sulla necessità di difendere le frontiere esterne, grazie a Frontex che va potenziata e finanziata. L'immigrazione illegale, per la cancelliera, deve "essere ridotta" e si deve consentire a quella legale di arrivare perché "gli scafisti e trafficanti di uomini non possono decidere chi arriva in Europa".

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Le autorità locali hanno escluso il rischio di tsunami, riferendo però di crolli e incendi scoppiati in alcuni edifici. Numerosi stabilimenti industriali, tra cui Panasonic, Daihatsu e Toyota, hanno dovuto fermarsi.

Si vuole che i migranti registrati negli altri Paesi vengano espulsi, mentre la Germania deve chiudere le frontiere e non accettare altri migranti. Lo ha detto il cancelliere tedesco, Angela Merkel, nel corso della conferenza stampa congiunta con Emmanuel Macron.

Dopo aver fatto riferimento alle problematiche legate ai flussi migratori, Angela Merkel ed Emmanuel Macron hanno parlato dei progetti comuni di Germania e Francia sulle riforme dell'Eurozona: "Oggi è una buona giornata per la collaborazione franco-tedesca, abbiamo raggiunto un buon risultato: siamo a favore di un budget dell'eurozona e della trasformazione del Meccanismo di solidarietà europeo (Esm) in un fondo monetario europeo", ha detto Merkel. Lo stesso Macron ha citato come prioritarie l'unione bancaria, la trasformazione dell'Esm, che potrà aiutare la stabilità in Europa, e la creazione di un budget per l'Eurozona, affermando che si tratta di "riforme a cui lavoriamo da tempo". Angela Merkel è stata "costretta" ad accettare l'ultimatum del suo ministro dell'Interno, Horst Seehofer che ha sollecitato una stretta sull'accoglienza e una politica più dura sui respingimenti dei migranti.

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