La guerra dei dazi: Trump impone tariffe del 25% sugli import cinesi

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Per questo il Procuratore di New York ha chiesto che la Trump fondation venga sciolta, che il milione che ha nelle sue casse sia diviso tra altre fondazioni di beneficenza, che Trump risarcisca la somma di 2,8 milioni di dollari e che gli sia vietato di creare o gestire una fondazione per i prossimi 10 anni. Intanto Pechino ha dichiarato che intende valutare dazi equivalenti su merci statunitensi.

L'escalation ufficiale di oggi ha fatto seguito alla divulgazione, ad Aprile, di un elenco preliminare che comprendeva circa 1.300 prodotti per un valore di $ 50 miliardi nelle importazioni cinesi, e che è stato oggetto di svariati dibattiti pubblici.

La nuove tariffe ricadono su 1102 categorie di merci cinesi, specialmente dei settori aerospaziale, automobilistico, dei macchinari industriali, della tecnologia informatica e della robotica. Le tariffe per circa 34 miliardi su beni Usa importati scatteranno il 6 luglio e includono prodotti agricoli, automobili e pesce. Misure che gli Stati Uniti stanno studiando da tempo per punire Pechino accusata di rubare tecnologie alle aziende Usa e di violare le norme sui diritti di proprietà intellettuale.

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Saranno tre i turni infrasettimanali in programma: mercoledì 26 settembre, mercoledì 26 dicembre e mercoledì 3 aprile. La Supercoppa Italiana a gennaio ma ancora in una data da definirsi.

Shuang ha aggiunto che, se Washington imporrà le sanzioni, tutti i negoziati commerciali tra la Cina e gli Stati Uniti verrebbero annullati.

L'ufficio del segretario al Commercio Usa ha poi diramato una nota che entra nel dettaglio dei prodotti raggiunti dai dazi. La Cina, come spiega l'agenzia di stampa Ansa, avrebbe già reagito annunciando una sua reazione immediata e possibili contromisure imminenti. Senza contare che entro fine mese sono attese le restrizioni sugli investimenti di Pechino negli Usa e sui tipi di tecnologia avanzata americana che può essere esportata in Cina. Secondo Reuters, Trump non ritiene piu' necessaria la leva economica cinese per fare pressioni su Pyongyang perche' ora ha un canale di comunicazione diretto con Kim.

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