Il mare resta mosso tra Italia e Francia

Share

"La Francia si scusi o Conte non vada", ha tuonato Salvini dall'aula del Senato, rimarcando a gran voce che sul piano della solidarietà l'Italia non accetta lezioni da nessuno, né dalla Francia né dalla Spagna. Un flusso consistente ma non un'invasione.

Non è un mistero - raccontano ancora nel governo - che Sergio Mattarella ha dato pieno appoggio a Conte, condividendo sia la convocazione mattutina dell'ambasciatore francese (che fra l'altro ha mantenuto i suoi impegni a Milano e inviato alla Farnesina, senza eccellere in cortesia diplomatica, la sua numero due) sia la necessità di scuse formali. "E' finita l'epoca in cui si pensava che l'Italia la puoi sempre abbindolare", ha sottolineato. Perché cominci a invertirsi la tendenza migratoria bisogna superare, secondo gli esperti, la soglia dei 5mila dollari.

La Francia di Sarkozy aveva preparato il terreno ospitando a Parigi nei mesi precedenti uomini di vertice del regime.

Sull'immigrazione "è tempo che gli Stati tornino a essere Stati".

Rapporti non protetti con l'Hiv: arrestato "untore" ad Ancona
Le potenziali vittime dell'untore potrebbero essere oltre 200: l'uomo viaggiava in tutta Italia per lavoro. Una volta appurato del contagio, la 35enne ha subito denunciato il partner.

Interviene anche la parlamentare 5 Stelle Carla Ruocco: "#Attal, portavoce del partito del presidente francese #Macron: "Credo che la linea del governo italiano sia vomitevole. L'Italia oggi è tornata centrale e ha risvegliato l'Europa, spero che tutti i Paesi diano il loro contributo per l'obiettivo comune: "difesa delle frontiere esterne, difesa del Mediterraneo".

Fu un grave errore politico perché ci siamo resi partecipi della disgregazione del Paese. Parigi ha decisamente sostenuto in Cirenaica il generale Khalifa Haftar (appoggiato anche da Egitto, Russia e Emirati) contro i fragili governi di Tripoli legittimati dalla comunità internazionale. Lo scrive in una nota ufficiale Palazzo Chigi, che replica in questo modo alle accuse di Spagna prima e Francia dopo. Le stesse fonti spiegano che allo stato attuale non c'è stato alcun contatto tra Conte e Macron.

Ecco come stanno le cose. Ma le scuse, fino a questa sera, non sono arrivate.

Questo bisognerebbe fare per fermare le migrazioni della Libia controllate dalle milizie armate e dalle organizzazioni criminali diventate una costante del panorama libico: nell'economia locale si fa più soldi con il traffico di essere umani che con il petrolio. Ma i nostri alleati preferiscono manovrare le fazioni in campo e quindi combattere un'ennesima guerra per procura, diventata in questi anni con il jihadismo dell'Isis anche una questione vitale di sicurezza. Lo ha detto il ministro dell'Interno, Matteo Salvini, al programma '105 Matrix' su Radio 105. La posizione espressa domenica del Ministro degli Interni Salvini che non ha consentito lo sbarco di una nave con migranti in porti italiani ha scatenato la polemica politica. Ma purtroppo non è stato così.

Share