Domani, 14 giugno, è la giornata mondiale del donatore di sangue

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In Veneto aumentano le donazioni e i trapianti di organi e tessuti, ma c'è una flessione nel settore della donazione di sangue. Lo ha detto l'assessore regionale al Welfare di Regione Lombardia nel corso della conferenza stampa organizzata, questa mattina, in occasione della Giornata mondiale del donatore di sangue, che si celebra domani, nella rinnovata sede dell'Avis di Milano, con il presidente regionale dell'Associazione Oscar Bianchi e del presidente onorario e dg di Milano Sergio Casartelli. "Mi auguro - dice Brunello - che questa giornata non sia troppo amara per la nostra realtà veneta, specie con l'arrivo dell'estate, da sempre il periodo più critico per il settore trasfusionale". Secondo l'Oms ogni anno ne vengono raccolte ben 112,5 milioni ma circa la metà proviene dai paesi più ricchi, che ospitano solo il 19% della popolazione mondiale. Non è andata affatto meglio per le donazioni di plasma, passate da 30.823 del 2016 a 27.920 del 2017, con un -9.42%. Marco Vignetti e del vice responsabile del centro dati Gimena, Francesco Cottone. "Anche se va sottolineato che, seppur di poco, calano le trasfusioni di emazie grazie ad una più puntuale verifica dell'appropriatezza terapeutica ed all'implementazione del Programma Patient Blood Management, attraverso il quale viene adottata una strategia a livello di Azienda sanitaria per ridurre i fattori di rischio trasfusionale ancor prima dell'eventuale trasfusione a seguito per esempio di un intervento chirurgico programmato". Potrà far sentire la propria voce anche chi il sangue lo riceve condividendo la propria storia. "Una situazione preoccupante - fa notare Brunello - perché senza sangue entra in crisi l'intera sanità veneta, e con essa il delicato settore dei trapianti stessi. I nuovi iscritti, nel 2017, erano già un migliaio in meno rispetto all'anno precedente: 9.737 contro i 10.927". Un sistema che consente di continuare a donare a regioni che quell'autosufficienza non ce l'hanno e quindi, soprattutto in caso di emergenze, devono essere aiutate. Il materiale verrà anche rilanciato sui diversi social network. Ad oggi, in Veneto, sono iscritti all'Avis regionale oltre 136mila soci-donatori.

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Il gesto personale vuole essere anche un invito a tutti i lombardi a donare sangue per permettere al servizio sanitario regionale la tranquillità di cura e di interventi in ogni momento dell'anno ed essere comunque pronti ad ogni possibile emergenza su tutto il territorio nazionale.

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