Rapporti non protetti con l'Hiv: arrestato "untore" ad Ancona

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Ora si trova nel carcere di Ancona. La delicatissima indagine è stata condotta dalla Polizia di Stato in collaborazione con il Servizio centrale operativo, coordinata dalla Procura di Ancona.

Le potenziali vittime dell'untore potrebbero essere oltre 200: l'uomo viaggiava in tutta Italia per lavoro.

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Di fatto, martedì prossimo l'ad Fassone sarà ascoltato a Nyon dalla Camera giudicante che di lì a breve emetterà il verdetto . I 32 milioni che ancora mancano per completare la seconda tranche da 60 di aumento di capitale sono in arrivo .

Nel momento dell'arresto, come si legge nel comunicato della polizia, l'uomo ha riferito alle forze dell'ordine di rifiutarsi di considerarsi malato, dichiarandosi un "negazionista" dell'esistenza della malattia di cui è affetto. L'uomo è stato arrestato martedì con l'accusa di lesioni dolose gravissime. La notizia è di pochi minuti fa e la riportano i colleghi di Repubblica: l'uomo era positivo al virus dell'Hiv (sigla dell'inglese Human Immunodeficiency Virus, ndr) da undici anni e ne era assolutamente consapevole, ma nonostante ciò il nativo di Ancora ha continuato nel corso di questi anni ad avere dei rapporti sessuali non protetti. La polizia lancerà un appello per individuare le potenziali vittime, conosciute dal camionista anche attraverso chat e social network. Il precedente più importante, nonché il più recente, ci porta al novembre 2017: Valentino Talluto condannato a 24 anni di reclusione. Una volta appurato del contagio, la 35enne ha subito denunciato il partner.

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