Pensione Quota 100? Come funziona il sistema che abolirà la Legge Fornero

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A pagarne le conseguenze furono soprattutto i lavoratori che si trovavano ad un passo dal terminare il loro percorso lavorativo e che, invece, di punto in bianco si sono dovuti immedesimare nella prospettiva di dover lavorare ancora a lungo prima di raggiungere l'agognato assegno pensionistico.

La penalizzazione riguarda praticamente tutti i lavoratori, sia coloro che accedono alla pensione con il sistema contributivo (quando l'ammontare della pensione viene calcolato basandosi sui contributi effettivamente versati) sia coloro che vi accedono con il sistema retributivo o misto (quando l'ammontare della pensione viene calcolato sulla base dell'ammontare dei redditi degli ultimi 10 anni di lavoro per i dipendenti e degli ultimi 15 per gli autonomi). Moltiplicando questa cifra per il montante contributivo si conosce la differenza in negativo che subiranno le pensioni, pari a 228 euro annui. Il meccanismo si riferisce solo alla parte contributiva della pensione.

Con la nota del Miur del 23 novembre 2017, sulla scorta del decreto ministeriale n. 919, compete all'Inps sia l'accertamento del diritto alla pensione che il calcolo dell'assegno previdenziale.

Comunque gli interventi di cui si parla sono parziali e limitati da una serie di vincoli: con i requisiti contributivi che vengono ipotizzati verrebbero esclusi in larga misura le donne, i lavoratori delle aree più deboli del paese, chi svolge lavori discontinui.

In merito alle pensioni, il ministro ha ribadito che "come da programma" l'obiettivo dell'esecutivo sarà quello si superare l'attuale legge sulle pensioni, e smontare pezzo per pezzo la legge Fornero, introducendo subito la quota 100.

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La proposta della Lega prevede una penalità per chi mantiene il sistema retributivo sino al 2011 e sceglie il pensionamento anticipato.

In base a un calcolo realizzato dal quotidiano Italia Oggi, un lavoratore con un montante contributivo di 100mila euro che andrà in pensione il prossimo anno a 65 anni d'età, vedrà la sua pensione decurtata di quasi 900 euro.

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I coefficienti di trasformazione, applicati alla totalità dei contributi versati durante l'arco di vita lavorativa, concorrono al calcolo della pensione con metodo contributivo e consentono di calcolare l'importo annuo della pensione spettante. Così, ad esempio, chi ottiene l'agognata quiescenza ai 67 anni di età si vedrà applicato un coefficiente del 5,6004% contro il 5,7% attualmente in corso di validità.

64 anni: divisore 19,672; coefficiente 5,083%. La legge Fornero consentiva di anticipare di tre anni il normale requisito per la pensione di vecchiaia a chi avrebbe maturato una pensione pari ad almeno 2,8 volte l'assegno sociale, che per il 2018 è pari a 453 euro, quindi 1.268 euro. Chi avrà 57 anni parte con un coefficiente di 4,200%, per poi continuare ogni anno, finendo a 71 anni con un coefficiente di 6,513%.

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