Fair Play finanziario: Roma promossa, Inter rimandata

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La Camera Investigativa della UEFA, guidata da Yves Leterme, ha fornito oggi un aggiornamento sul monitoraggio dei settlement agreement siglati con 12 club, e sul monitoraggio del break even per i club che hanno partecipato alle competizioni UEFA per club nel 2017/18. Non è ancora finita invece per l'Inter non ha soddisfatto completamente le richieste e dunque resterà sotto "settlement" anche per la prossima stagione di coppe: con restrizioni sportive e finanziarie. In Francia erano molto preoccupati da questa attesa decisione, ma tutto sommato è andata più che bene ai parigini. E quindi dovrà pareggiare i conti. Per questo, le misure condizionali come le restrizioni sui trasferimenti e le limitazioni del numero dei giocatori, non saranno revocate e continueranno a essere applicate per la stagione 2018/2019. Se vuole fare mercato deve vendere.

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Chi avrà 57 anni parte con un coefficiente di 4,200%, per poi continuare ogni anno, finendo a 71 anni con un coefficiente di 6,513%.

"La Camera Investigatoria ha confermato che l'AS Roma è stata considerata in conformità con i requisiti e l'obiettivo generale dei loro accordi". Ulteriori contributi finanziari, se applicabili, verranno trattenuti come specificato in ciascun accordo. Per questo è stato interrotto il regime di settlement. Dopo cinque giorni di dibattito, non sarebbe arrivata nessuna sanzione al club parigino che resta però sempre legato ai paletti del Fair Play Finanziario, ovvero di non superare la barriera dei 30 milioni di deficit per le ultime tre stagioni. Una cifra che appare irrisoria, visto la rosa della squadra francese è piena zeppa di campioni.

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