G7, politologo commenta dichiarazioni sul "comportamento destabilizzante" della Russia

Share

"Sono d'accordo con il presidente americano Trump: la Russia dovrebbe rientrare nel G8". Lo ha detto il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, prima di partire per il Canada, dove è in programma il G7. "Confrontarsi, cercare di convincere, senza sosta, per difendere gli interessi dei francesi e anche di tutti coloro i quali credono che il mondo non si costruisce che insieme", scrive. Ma da Mosca non sembrano essere dello stesso avviso.

Oltre al ministro dell'Interno e vicepremier Salvini nel parco della residenza dell'ambasciatore russo Sergey Razov c'erano la presidente del Senato Maria Elisabetta Alberti Casellati e il ministro degli Esteri, Enzo Moavero Milanesi.

"La formulazione del comportamento destabilizzante della Russia è legata al fatto che esiste un altro centro di potere", ha concluso Asafov. "Com'è nelle nostre corde, saremo portatori di una posizione moderata - ha affermato il premier - Cercheremo di capire le ragioni che spingono ad assumere queste posizioni e ci comporteremo di conseguenza". Come detto anche da altri partners europei, l'Italia è stata lasciata sola inquesti anni nella gestione dei flussi migratori e questo è inaccettabile. "Dovremmo avere la Russia al tavolo delle negoziazioni", ha aggiunto il presidente degli Stati Uniti, riferendosi alla posizione che gli altri leader hanno assunto nei confronti di Mosca dal 2014 dopo la crisi legata alla Crimea.

Sky: il Napoli pensa al madridista Hakimi per fare il vice Hysaj
Può essere un'idea così come Lainer del Salisburgo (giocatore seguito però anche dalla Lazio ). Nei ultimi giorni, poi, si è registrata un'accelerata per Darmian.

Trump ha aperto per il reintegro della Russia al G8 e Conte gli tende una mano: "Noi siamo tradizionalmente nella Nato e non è in discussione questa collocazione internazionale". Ultimo ad arrivare, primo ad andarsene - ufficialmente per preparare l'incontro con Kim, ma secondo alcuni per dare uno schiaffo agli alleati e sottolineare che in fondo, di questo G7, se ne infischiava - è anche arrivato in ritardo alla colazione di lavoro dedicata alle donne, guadagnandosi gli sguardi di disapprovazione di tutti i presenti. "Ci incontreremo di nuovo prima del Consiglio europeo di giugno per discutere di immigrazione, budget Ue, quadro finanziario pluriennale ed economia" ha affermato il presidente della Commissione europea, Jean Claude Juncker, come riportato su Twitter dalla portavoce di Juncker Mina Andreeva.

Con Tusk e Junker, Conte ha parlato della riforma della disciplina di Dublino, sulla migrazione, e poi sullo sviluppo: "Sul primo punto ho espresso la totale insoddisfazione dell'Italia per le proposte che sono attualmente discusse e che riteniamo insoddisfacenti".

Share