Aquarius, se Salvini chiude chi deve accogliere i migranti?

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"Per cui è assolutamente escluso che i migranti debbano essere sbarcati a Malta". E ora cosa farà il ministro Salvini con una nave italiana piena di migranti? E' il commento della Lega dopo i risultati delle elezioni comunali che ha visto il partito di Salvini raggiungere il 16.30% e il centro-destra andare al ballottaggio con la candidata sindaco Maria Serena Quercioli sostenuta dalla lista civica Liberi di cambiare, da Forza Italia e Fratelli d'Italia con il sindaco uscente Emiliano Fossi sostenuto da Pd, Emiliano Fossi sindaco, Campi Nova e Campi Progressista. Lo scrive su Twitter il ministro italiano delle infrastrutture e dei irasporti, Danilo Toninelli. "Si conferma l'ennesima indisponibilità di Malta, e dunque dell'Europa, a intervenire e a farsi carico dell'emergenza".

Mentre l'Italia e Malta litigano, la nave Aquarius è ancora in stand by.

Malta dice no. "Siamo preoccupati per la direzione presa dalle autorità italiane sull'Acquarius, che è in alto mare. Vanno manifestamente contro le leggi internazionali e rischiano di creare una situazione pericolosa per tutti quelli che sono coinvolti". A 24 ore dall'approdo di circa 500 migranti tra Reggio Calabria e Pozzallo, il leader della Lega annuncia la chiusura dei porti per la nave Aquarius, l'imbarcazione che batte bandiera Gibilterra e in queste ore è in viaggio nel Mediterraneo con 600 naufraghi a bordo provenienti dal Nordafrica, in particolare dalla Libia.

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La capacità della Aquarius è di 550 persone, a bordo ce ne sono 629 e, anche se nessuno versa in critiche condizioni di salute, il team medico di Msf, che è a bordo della nave di Sos Mediterraneé, dice che si tratta comunque di persone provate da lunghi mesi di torture e violenza in Libia, alcune presentano ferite, altre ustioni da mix di carburante e acqua salata.

La Comunità di Sant'Egidio di Milano e il movimento Genti di Pace aderiscono al presidio "per ribadire, a partire dal caso della nave Aquarius, che l'Italia deve restare ancorata ai principii di umanità che sono nella sua tradizione, a partire dal dovere di salvare le vite umane in pericolo, così come ha fatto negli ultimi anni di fronte ad una delle più grandi tragedie di inizio millennio: la morte in mare e nel deserto africano di migliaia di persone, tra cui molti bambini, in fuga dal Sud del mondo verso l'Europa". Non è detto però che tutti ne abbiano diritto.

Aquarius solo primo caso. "Noi continueremo con la linea del buonsenso e della condivisione". L'imbarcazione con a a bordo 629 migranti, di cui 123 minori, e 7 donne in gravidanza, era diretta al porto di Messina.

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