Austria, il Governo chiude 7 moschee

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Inoltre una quarantina di imam dell'Atib, Unione turco-islamica per le collaborazione culturale e sociale in Austria, rischia di perdere il permesso di soggiorno. La decisione, con decreto dell'ufficio della cancelleria competente per le questioni religiose, non è appellabile.

"Le scelte ideologiche - ha scritto Ibrahim Kalin, portavoce del premier turco Erdogan - dell'Austria violano i principi della legalità internazionale, le politiche di integrazione sociale, i diritti delle minoranze e l'etica della coesistenza". Per ricevere il sostegno del ministro dell'Interno italiano, Matteo Salvini, cha plaude all'iniziativa: "Credo nella libertà di culto, non nell'estremismo religioso".

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"Società parallele, l'islam politico e la radicalizzazione non hanno posto nel nostro Paese", aveva sottolienato il capo del governo austriaco in una conferenza stampa. Il governo di Sebastian Kurz ha disposto la chiusura di 7 templi islamici dell'associazione turca Atib. L'annuncio è del cancelliere Kurz e del ministro degli Interni Kikl. Il governo di ultra-destra di Vienna ha comunicato la chiusura di 7 moschee e l'espulsione di alcuni imam. "Non tolleriamo - ha aggiunto il vice cancelliere Heinz-Christian Strache - predicatori dell'odio che agiscono in nome della religione".

Vienna - L'Austria espellerà diversi imam che ricevono finanziamenti dall'estero e chiuderà sette moschee, nell'ambito di un giro di vite contro "l'islam politico". "Spero già la prossima settimana di incontrare il collega austriaco per confrontarci sulle linee d'azione". Dall'ottobre del 2017 in Austria si è insediato un nuovo governo guidato dal giovane cancelliere conservatore, che può contare sull'appoggio del Fpoe del populista di destra Heinz Christian Strache. La rivista di orientamento di centro-sinistra, infatti, ha diffuso una serie di foto, scattate all'interno di una moschea di Vienna gestita dall'Unione islamico-turca d'Austria, nelle quali si vedono bambini vestiti da soldati ottomani che rievocavano la campagna di Gallipoli, una delle battaglie emblematiche dell'impero ottomano. "Gli sforzi di normalizzare l'islamofobia e il razzismo vanno respinti in ogni circostanza", ha concluso.

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