Il nuovo vertice del Gruppo Bilderberg 2018 si tiene a Torino

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Il gruppo Bilderberg si riunirà dal 7 al 10 giugno a Torino e la location sarà il centro congressi del Lingotto. Amore è l'unica a esporsi pubblicamente contro la presenza delle Bilderberg Conferences a Torino, ma sono diversi i consiglieri 5 Stelle poco convinti. Si tratta di una élite chiusa di neo-oligarchie finanziarie dedite al neoliberismo più estremo, che nel mio immaginario ha sempre rappresentato l'arroganza propria del potere - spiega l'esponente pentastellata - Torino deve tornare ad essere la capitale dei diritti del lavoro e non la sede di coloro che, per tutelare i loro interessi, hanno fatto di tutto per comprimerli. Dichiarazioni alle quali è seguita una richiesta di comunicazioni al Sindaco presentata dalla Lega ma rinviata alla prossima settimana - ovvero dopo l'evento - da parte della stessa Appendino.

Il meeting, fondato da Rockfeller nel 1954, riunisce ministri, industriali, amministratori delegati di multinazionali e i vertici di numerose banche. "Questo non può essere consentito, la legge italiana, infatti, prevede, in attuazione dell'articolo 18 della Costituzione (Legge Anselmi), il reato di associazione segreta, vietando anche la partecipazione a simili riunioni, e, non a caso, come avviene per la Trilateral, ai meeting Bilderberg non vengono mai invitati i giornalisti né ammessi ospiti indiscreti".

RISERVATEZZA ESTREMA Ma per i fautori della cospirazione è qui che si mettono a punto le trame del nuovo ordine mondiale: l'estrema riservatezza, per chi da anni segue i suoi lavori invece, c'è solo per consentire ai partecipanti di "esprimersi liberamente per meglio comprendere questioni complesse".

Il neopremier Giuseppe Conte arriva in Canada per il G7
L'inquilino dell'Eliseo ha detto ai giornalisti che la postura degli Usa impone di "riforgiare il fronte europeo". Parigi - "Non vedo l'ora di raddrizzare gli ingiusti accordi commerciali con i paesi del G7".

Gli incontri si svolgono secondo la regola di Chatham House: i partecipanti sono liberi di utilizzare le informazioni ricevute, ma non può essere rivelata l'identità del relatore. Tra gli italiani figurano John Elkann, presidente di Fca e di Exor, la giornalista Lilli Gruber, il direttore generale della Banca d'Italia Salvatore Rossi e il segretario dello Stato Vaticano, cardinale Pietro Parolin. Dodici punti a cominciare dal populismo in Europa, tema evidentemente caro al Bilderberg anche alla luce del risultato delle recenti elezioni in Italia, agli Stati Uniti prima delle elezioni di medio termine; dalla Russia, all'Arabia Saudita e all'Iran.

I partecipanti, inoltre, data la natura privata del meeting, vengono de facto svincolati dalle convenzioni dei loro uffici e dalle posizioni già concordate. Possono quindi prendersi il tempo per ascoltare, riflettere e raccogliere idee.

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