Fantasmi sulla Serie B: la Procura Federale indaga su Spezia-Parma

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A entrambi è stato semplicemente chiesto conto di due messaggi di testo, inviati a loro ex compagni di squadra in forza allo Spezia nei giorni precedenti la gara. La Procura Federale sta indagando su Spezia-Parma dello scorso 18 maggio, ultima gara di campionato della stagione regolare che ha sancito la promozione in Serie A del club emiliano, vittorioso al "Picco" con i gol di Ceravolo (11'pt) e Ciciretti (16'st) e con un rigore sbagliato al 29' del primo tempo dall'ex Alberto Gilardino, fischiatissimo al momento della sostituzione, che avrebbe potuto siglare il momentaneo pari dei liguri. In cui giocatori e società sono stati chiamati a testimoniare sul contenuto degli sms e su eventuali forme di pressione in vista della partita. Venerdì pomeriggio a Roma, Calaiò e Ceravolo sono stati ascoltati dalla Procura federale: "Il tenore dei messaggi non contiene alcun tipo di irregolarità o malizia, come già chiarito dai nostri tesserati e come siamo certi verrà accertato anche dagli organi preposti", scrive il Parma Calcio in un lungo comunicato.

In attesa di ulteriori sviluppi, il timore della Parma calcistica è quella dell'apertura di un processo sportivo che, nella migliore delle ipotesi, potrebbe portare al coinvolgimento del club per responsabilità oggettiva, mettendo a rischio l'esito dell'ultimo campionato di Serie B e rimettendo in discussione il verdetto del campo, con i ducali secondi e il Frosinone, terzo solo per la peggiore differenza reti negli scontri diretti, costretto a disputare i playoff. Lo 0-2, combinato con le notizie provenienti da Frosinone con la squadra ciociara fermata dal Foggia proprio quando stava per conquistare la promozione, ha poi scatenato la festa di Parma e del Parma, protagonista addirittura di un salto triplo, dalla D alla Serie A, in soli tre anni. Dopo averli ricevuti, i due calciatori dello Spezia hanno evitato di rispondere e preferito mettere in preallarme la Procura, anche per non incorrere nell'omessa denuncia.

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Non ho ancora parlato con la direzione dell'azienda, ma i miei trascorsi lavorativi sono ottimi e spero che non si facciano influenzare da quanto è successo in Tv - racconta al settimanale TV - Forse, per farmi rientrare al lavoro, l'azienda sta aspettando che la trasmissione finisca.

È ancora prematuro sbilanciarsi sul percorso giudiziario-sportivo della vicenda. Sarà questo il bivio fra l'archiviazione del fascicolo o emissione dei deferimenti. Il tutto entro la prossima settimana. Uno scenario clamoroso, ma ancora da verificare.

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