È davvero giusto che chi guadagna di più paghi meno tasse?

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Di sicuro ci saranno altri temi discussi in queste settimane, contenuti nel contratto di governo e anticipati ieri da Palazzo Chigi: il superamento del regolamento di Dublino, che riguarda i rifugiati e che in realtà è già in fase di revisione da tempo e sarà oggetto del prossimo Consiglio europeo; ci sarà un focus su semplificazione amministrativa e deburocratizzazione, un passaggio sugli appalti, sulla necessità di farli ripartire, nel segno della legalità e delle regole (il codice introdotto di recente dal precedente governo ha introdotto maggiori controlli, alzato l'asticella della legalità ma anche contribuito a bloccare in modo ulteriore un settore che è depresso economicamente da molti anni). Su questo non ci sono dubbi.

Ma chi ha inventato la Flat tax?

Se si pagano meno tasse sono anche evidentemente minori gli introiti per lo stato che queste tasse incassa. In pratica, una famiglia che sommando il reddito di marito e moglie superasse di poco gli 80 mila euro, pagherebbe circa 16 mila euro (le aliquote, in questo caso il 20 per cento, sembra che si applicheranno a tutto il reddito e non più per scaglioni). I redditi separati sarebbero tassati al 15% e il totale delle tasse sarebbe 12mila. Per le famiglie con due redditi e un figlio i risparmi rispetto al sistema attuale inizierebbero invece sopra i 40.000 euro, con un aggravio fiscale inferiore dell'1,6% rispetto al sistema in vigore.

Firenze, Uffizi: una nuova sala dedicata a Raffaello e Michelangelo
Si parte dai ritratti di Raffaello , Guidobaldo da Montefeltro ed Elisabetta Gonzaga , quelli di Angelo e Maddalena Doni , e il San Giovannino le cui forme scultoree fanno da 'specchio' al Tondo Doni .

FORZA ITALIA - Secondo il presidente della Regione Liguria Giovanni Toti, consigliere politico di Forza Italia, "la Flat tax è uno strumento che, in un Paese dove si sono sempre pagate troppe tasse, può servire a dare sviluppo, più fiato ai consumi interni, un 'quid' in più di investimenti alle imprese".

Chi al momento paga le tasse sul reddito con le due aliquote più alte (cioè 41 e 43 per cento, destinate ai redditi oltre i 55 mila euro l'anno) vedrà le proprie tasse sul reddito più che dimezzate. Tenendo presente che nel 2016 il reddito imponibile dichiarato è stato pari a 833 miliardi, con un reddito medio annuo di 29.988 euro per famiglia, ma che metà delle famiglie non dichiarava oltre 24.522 euro (e che anche a livello di singolo contribuente il 45% si collocava nella classe fino a 15 mila euro), il provvedimento potrebbe comunque avere un impatto significativo sin dall'inizio.

Altro dossier con il quale dovrà confrontarsi il neoministro Tria è quello del reddito di cittadinanza, che prevede 780 euro mensili per chi ha perso il lavoro. Per una famiglia della classe media il risparmio annuale sarebbe di 1500 euro. Qualche punto interrogativo ancora da chiarire.

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