Soros: "Lega troppo vicina a Putin". Salvini: "E’ solo uno speculatore…"

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Soros si è detto "molto preoccupato" per la vicinanza dell'esecutivo alla Russia, per la quale Lega e M5S hanno chiesto l'abolizione delle sanzioni. E Soros, ospite del Festival dell'Economia di Trento, chiama direttamente in causa il leader di uno dei due partiti di governo: "C'è una stretta relazione tra Matteo Salvini e Putin. Non so se Putin effettivamente finanzi il partito di Salvini, questa è una questione che l'opinione pubblica italiana ha il diritto di approfondire, l'opinione pubblica italiana ha diritto di sapere se Salvini è a busta paga di Putin".

Il finanziere ha fatto riferimento alla minaccia derivante dall'economia di Putin che, per dirla con le sue stesse parole, è soltanto in grado di sfruttare le persone e le materie prime.

Ma Soros ne ha anche per l'America di Trummp: "Credo che il presidente Trump sia una minaccia per il mondo compresa l'America e non capisce gli elementi base dell'economia".

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I due pacchetti costano insieme 29,90 euro al mese, con una promozione fino al 30 giugno da 19,90 euro al mese per il primo anno. La decisione, ufficiale da stamattina, è figlia dell'accordo commerciale siglato lo scorso 30 marzo con Mediaset Premium.

Il leader della Lega, Matteo Salvini, ha risposto in maniera piccata alle accuse e critiche del noto imprenditore e attivista: "Non ho mai ricevuto una lira, un euro o un rublo dalla Russia, ritengo Putin uno degli uomini di stato migliori e mi vergogno del fatto che in Italia venga invitato a parlare uno speculatore senza scrupoli come Soros". Intanto Bruxelles, che non è più forte come un tempo e che sta studiando la situazione da lontano, ha detto di rispettare l'Italia e le sue scelte democratiche dando il benvenuto al nuovo Governo.

Ma Soros non vede nemici solo da Est. Ma per il ricco uomo d'affari, "la prosperità europea è minacciata anche dal suo storico alleato: gli Stati Uniti". Eppure, secondo il finanziere, "Putin cerca di dominare l'Europa. Se l'Italia dovesse implementare qualsiasi innovazione che possa essere considerata come una sorta di valuta parallela potrebbe rischiare un attacco speculativo alle banche e alle attività". "Servono centri per espellere" ha aggiunto a Pozzallo anticipando che "il governo italiano dirà no la settimana prossima alla riforma del regolamento di Dublino e a nuove politiche di asilo, perchè occorre ricontrattare in Ue il dossier migranti". Quanto alla politica estera, "mettendo in discussione gli accordi con l'Iran, il maggior successo estero della politica di Obama "Trump "mette in crisi l'alleanza atlantica. D'altra parte l'Europa senza gli Usa non ce la può fare".

"Il commissario Moscovici si è detto" soddisfatto" osservando che l'economia italiana mostra "una ripresa moderata" e che il debito "sta diminuendo, anche se con moderazione".

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