Migranti: Ue ferma riforma patti di Dublino

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"Non c'è una base sufficiente per andare avanti nella discussione".

Oltre ai dubbi umanitari in merito a questo piano, rimarrebbero molte problematiche per il nostro paese. E di un accordo Ue-Tunisia, sul modello di quello fatto con la Turchia, in modo tale che quando i migranti "partiranno dalla Libia potranno essere intercettati in mare e portati in Tunisia". La norma voluta a tutti i costi dal premier ungherese Viktor Orbán prevede che qualsiasi organizzazione o cittadino aiuti a entrare e restare in Ungheria persone che non hanno i titoli per chiedere asilo politico sia passibile di pene detentive.

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Il punto di vista dell'ItaliaIl ministro degli Interni Matteo Salvini gradisce poco la proposta della Bulgaria. "In astratto si potrebbe ripartire dalla bozza approvata dal Parlamento, ma in concreto più i governi europei vanno a destra più è difficile", ha spiegato Savino al Post. Tuttavia in questo modo - ed è l'obiezione delle nazioni più esposte, come Italia e Grecia - il peso della gestione dei flussi e dell'accoglienza diventa un carico eccessivo. Il ministro dell'Interno di Vienna, Herbert Kickl, ha infatti annunciato che l'Austria "proporrà una rivoluzione copernicana nel settore del sistema d'asilo". E che preferiscono quindi lo status quo, in cui questi restano un problema del Paese in cui sbarcano. "La presidenza bulgara oggi ha un'ambizione molto alta, l'Europa ha bisogno di un compromesso - ha aggiunto - ma ci sono state delle elezioni in Europa in cui hanno prevalso partiti di destra e quindi c'è un problema per raggiungere un compromesso". Tra i punti più criticati dell'accordo applicato da gennaio 2014 c'è l'obbligo per il primo Paese di approdo dei migranti di esaminare la richiesta d'asilo.

Il presidente del parlamento europeo Antonio Tajani ha chiesto che anche l'Italia contribuisca a "gettare un ponte" tra le istituzioni europee in nome di uno "spirito di cooperazione che consenta una riforma pragmatica" del sistema d'asilo. Così il ministro alla migrazione svedese Helene Fritzon, al suo arrivo al consiglio europeo Affari interni, a Lussemburgo. "La riforma del regolamento di Dublino è morta". Salvini sarà assente per il voto di fiducia del governo italiano. Diciamo che le politiche Franco-Tedesche di "accoglienza" indiscriminata a spese dei paese mediterranei sta' producendo i suoi frutti, frutti indigesti alla salute dell'UE. Nel caso, anche se non dipende dalla nostra volontà, ce ne scusiamo con i lettori. Una formula che non convince quasi nessuno. "Il primo pilastro è rappresentato dal superamento del criterio in base al quale la competenza all'esame delle domande di asilo si radica nel primo paese nel quale il richiedente fa ingresso irregolare a favore di un nuovo criterio basato sulla distribuzione obbligatoria dei richiedenti asilo in tutti i paesi UE, indipendentemente dal Paese di primo ingresso, sulla base di parametri oggettivi quali il Pil e la popolazione". Altra partita chiave, quella del bilancio Ue per il 2021-2027. L'aumento dei rimpatri, però, dipende anche dagli accordi bilaterali con i Paesi d'origine, che vogliono in cambio fondi per cooperazione e sviluppo, ma anche dalla rapidità con cui ogni stato membro valuta il dossier di ogni singolo migrante, se economico oppure con diritto all'asilo.

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