Howard Schultz: da Starbucks alla Casa Bianca

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Ancora non ci è dato sapere come reagirà oggi allo spargimento della notizia Wall Street, ma il fatto che il presidente di Starbucks, Howard Schultz abbia deciso di lasciare l'incarico il prossimo 26 giugno ha stupito e decisamente incuriosito addetti ai lavori ed investitori.

In un mondo del tutto nuovo, in cui persino Trump ha costruito una carriera politica con zero basi, ecco che potrebbe non essere del tutto una novità. Ha studiato presso la Northern Michigan University e, dopo una breve esperienza da venditore, approda alla Starbucks, lavorando come direttore marketing. Nel 1985 un viaggio a Milano gli fa scoprire il concetto di bar italiano, che decide di riproporre fondando una catena chiamata "Il Giornale", dal nome ripreso dall'omonimo quotidiano milanese.

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Shultz, 64enne uomo d'affari miliardario ha iniziato a lavorare con Starbuks, come amministratore delegato, nel 1986 e nel 2017 è diventato presidente esecutivo. Anche in Italia, a settembre, sbarcherà infatti la multinazionale: si partirà con Milano, per poi avere una diffusione nelle più grandi città della penisola.

Oppositore di Trump - Noto oppositore di Donald Trump, "un presidente che crea episodi di caos ogni giorno", Schultz è considerato da molti una delle opzioni per il partito democratico. Si tratta semplicemente di indiscrezioni e voci che derivano da una dichiarazione fatta, dall'ormai ex Presidente della Starbucks, al New York Times; così ha affermato, infatti, Schultz: "Da diverso tempo sono molto preoccupato per il nostro Paese, per le crescenti divisioni interne e per la nostra posizione nel mondo". Schultz starebbe valutando il ruolo che potrebbe avere "per restituire quello che ho avuto dagli Stati Uniti". Che sia questa la dichiarazione celata di un'intenzione di partecipare alle prossime elezioni, che si terranno nel 2020?

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