Pensioni, quota 100: chi sarà coinvolto subirà delle penalizzazioni?

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Finalmente hanno detto la verità. Era questo lo slogan pubblicitario di un'impresa alimentare che produceva succhi di frutta.

(Teleborsa) Sono stati in tanti a notare che nel lungo discorso programmatico pronunciato ieri in Senato dal presidente del Consiglio Giuseppe Conte, durato più di 70 minuti, ha brillato per assenza uno dei cavalli di battaglia della campagna elettorale, considerato centrale nel programma di governo targato Lega-M5s: nessun riferimento esplicito al superamento della Legge Fornero che però resta un impegno prioritario, stando a quanto dichiarato dai rispettivi leader politici del governo gialloverde. Si tratta di Alberto Brambilla, già sottosegretario di Roberto Maroni, da sempre indicato dalla Lega (a partire dalla riforma Dine del 1995) per seguire la questione della previdenza. Queste circostanze, ovviamente, non comportano l'obbligo di essere sempre d'accordo con lui e di assumere le sue convinzioni come oro colato. Ma per Salvini la decisione di non toccare il tema è dovuta al fatto che "c'è un contratto di governo di 40 pagine" e se Conte lo avesse letto tutto "sarebbe ancora in Senato adesso". "Ma l'assoluta intenzione è che tutti riescano ad avere qualche lira in più in tasca da spendere". L'idea è di mandare in pensione chi ha almeno 64 anni con 36 di contributi.

Filippo Magnini, squalifica di 8 anni per doping
Ultima tappa della vicenda è datata 5 giugno, con il deferimento di Magnini e Santucci e le pesantissime richieste di squalifica. Per il collega di Nazionale Michele Santucci , coinvolto nella medesima indagine, la richiesta è stata di 4 anni.

Secondo Brambilla, in questo modo si supererebbe la parte della legge Fornero che prevede i 67 anni minimi per andare in pensione, dal 2019. Ma cosa significa di preciso? Questa soglia (anagrafica) è 64 anni. Va altresì fatto notare che nel 2019 il pacchetto Ape non è finanziato; pertanto la sua abolizione non può essere considerata un risparmio di spesa a compensazione dei maggiori oneri derivanti dalle modifiche della disciplina introdotta nel 2011. All'Istat non sono dei masochisti intenzionati a mettere in cattiva luce il Paese, ma forniscono a Eurostat e agli altri osservatori i dati organizzati secondo specifiche classificazioni definite in sede Ue e internazionale. "I criteri sono molto rigidi".

Sulle pensioni da cinquemila euro in su, come per i vitalizi agli ex parlamentari, si procederà infatti ad un ricalcolo sulla base dei contributi effettivamente versati. Ne deriva che è molto importante capire quali proposte riguardano il trattamento di vecchiaia (la tipologia usata in prevalenza dalle donne). In un articolo sul Sussidiario, il politico e scrittore bolognese punta l'attenzione sull'uomo dell'economia e delle risorse del nuovo esecutivo; colui che "si è attribuito il merito delle proposte" formulate in via prioritaria dagli esponenti del nuovo governo. Il rischio grosso è che si vada a tutelare la classe dei baby boomers, penalizzando le nuove generazioni.

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