Flat tax, cos’è e come funziona

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Tuttavia, analizzando le affermazioni di Siri rilasciate ad Affaritaliani, si nota come la flat tax entrerà in vigore per famiglie e imprese a partire dal 2019, ma tutto "sarà a regime per il 2020". Prima si chiamava Irpeg, e ora si chiama Ires, e tassa proporzionalmente i redditi delle società di capitali. "E a ridurla - dal 27,5% al 24% - è stato il governo Renzi", ha dichiarato il deputato Luigi Marattin.

"L'obiettivo è la "flat tax", ovvero una riforma fiscale caratterizzata dall'introduzione di aliquote fisse, con un sistema di deduzioni che possa garantire la progressività dell'imposta, in piena armonia con i principi costituzionali". Lo ha spiegato Alberto Bagnai, parlamentare della Lega e uno tra i nomi considerati più probabili come possibile sottosegretario all'Economia. Si deve partire con degli step: "il sistema è diverso perché la Flat Tax per le imprese c'è già e noi la estendiamo anche a società di persone, partita iva, etc. Si tratta di una riforma storica, perché viene trasferito a 5 milioni di operatori quello che oggi è solo per 800mila imprese". Secondo Bagnai, c'è "accordo sul fatto di far partire la flat tax sui redditi di impresa a partire dall'anno prossimo".

Ma a criticare Bagnani sono anche gli ex "alleati" di Forza Italia: "Sono chiacchiere che già disattendono il loro contratto e certamente disattendono il programma del centrodestra".

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"La flat tax è come un Robin Hood al contrario". Il primo punto riguarda la struttura del nuovo prelievo, che per sua natura garantisce vantaggi in proporzione più sostanziosi a coloro che dispongono di redditi alti: i circa 900 mila contribuenti che nel 2016 avendo un imponibile al di sopra dei 75 mila erano sottoposti da un'aliquota marginale del 43 per cento passerebbero al 20 per cento, mentre la loro aliquota media (ossia l'incidenza effettiva dell'imposta versata) che oggi è tra il 30 e il 40 per cento - salvo i pochi redditi altissimi - scenderebbe ad un livello comunque inferiore al 20 per cento.

Il Pd ha replicato a Bagnai. "Il secondo intervento sarà sulle imprese, dall'anno prossimo interverremo sulle famiglie". "Poi per le famiglie cominceremo già dal 2019 con dei paramentri che andranno a perfezionarsi nel 2020 fino a completarla". Inizialmente saranno favorite le famiglie con molti figli. "Il discorso dell'aumento dell'Iva è assolutamente fuori discussione - ha detto il parlamentare del Carroccio - e quell'ipotesi si riferisce ad un articolo che il professor Tria scrisse prima di entrare a far parte della squadra di governo". Cifre lontane dai 30-35 miliardi che auspica Siri, anche se l'emersione di redditi finora sfuggiti al fisco sarebbe in grado di produrre effetti benefici protratti anche negli anni a venire.

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