Trump "schiaffeggia" l'economia europea: scattano i dazi su acciaio e alluminio

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"Gli Stati Uniti continueranno a combattere gli abusi di tipo commerciale": cosi' il segretario al commercio Usa Wilbur Ross replica alla minaccia della Ue di rispondere con durezza ai dazi imposti da Donald Trump sull'import di acciaio e alluminio. "Questo è protezionismo puro e semplice". "La Commissione si è impegnata in un dialogo di alto livello politico con gli Usa" e ci sono stati ancora ieri e oggi bilaterali a Parigi, ha ricordato il portavoce, "non speculiamo sulla decisione finale degli Usa, che spetta a loro prendere". Anche perché l'offensiva di Trump su acciaio e alluminio potrebbe essere solo l'inizio: il presidente americano ha infatti già aperto un'indagine sull'importazione di auto in Usa, agitando lo spettro di dazi del 20% che preoccupano soprattutto le grandi case automobilistiche tedesche.

L'Ue: "Abbiamo fatto tutto il possibile" - "Abbiamo fatto tutto il possibile per evitare questo esito" ma "gli Usa hanno voluto usare la minaccia delle restrizioni commerciali come leva per ottenere concessioni dall'Ue, questo non è il modo in cui noi facciamo affari, e certamente non tra partner, amici e alleati di lunga data". "Risponderemo con tutti i mezzi a nostra disposizione", ha affermato il presidente del Parlamento europeo Antonio Tajani. "È un brutto giorno per il commercio mondiale", ha aggiunto. Così il portavoce della Commissione europea Margaritis Schinas, alla vigilia della fine delle esenzioni dai dazi Usa su acciaio e alluminio. Le conseguenze si faranno sentire rapidamente anche in Italia: recentemente l'Istat ha stimato che l'impatto delle tariffe americane sull'economia del nostro Paese saranno equivalenti allo 0,3 per cento del Pil.

L'Ocse avverte l'Italia: "l'incertezza politica rallenta la crescita"
Rispetto all'attuale "instabilità" italiana c'è certamente una "preoccupazione" e i mercati la riflettono. Secondo l'Ocse , " l'incertezza politica potrebbe avere un impatto sull'espansione economica".

Il segretario al commercio quindi ha invitato tutti i Paesi ad andare avanti sul fronte delle discussioni mirate a rendere le politiche commerciali più giuste ed equilibrate.

Così si è espressa in una nota la Camera di commercio delle imprese Usa in Ue, AmChamEU, avvertendo che "questa mossa mette a rischio il sistema commerciale globale". Una rappresaglia che potrebbe costare agli Stati Uniti almeno 7,5 miliardi di dollari, con le prime tariffe europee che potrebbero scattare dal prossimo 20 giugno.

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