Parlamento Ue: le spese pazze del gruppo di Le Pen e Salvini

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Secondo i numeri snocciolati dall'emittente francese Rtl il gruppo di Matteo Salvini, Marine Le Pen, insieme degli austriaci del Fpoe e degli olandesi del Pvv di Geert Wilders, ha speso in maniera indiscriminata diverse centinaia di migliaia di euro.

Fra le spese elencate nel documento di revisione effettuata per il Bureau, che AFP ha potuto consultare, compaiono: una cena di Natale per 140 persone con un conto complessivo di oltre 13.500 euro; un centinaio di regali di Natale da più di 100 euro; e circa 230 bottiglie di champagne, sei delle quali di un valore di oltre 81 euro.

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Queste le sue parole riportate dalla sezione sportiva de ilmattino.it: " Il suo gioco è un brindisi al sole ". Immagino che se ha vinto 4 scudetti e 4 Coppe Italia consecutive perché vuol dire che è sempre presente.

Tra le cene di lusso finite nel mirino, in particolare, ci sarebbe una serata al Pavillon Ledoyen, un ristorante costosissimo di Parigi vicino agli Champs Elysées: un ristorante con tre stelle Michelin, in cui avrebbero cenato, da soli, proprio la Le Pen e Salvini, per un conto esorbitante da 401 euro a testa, a spese dei contribuenti europei. Il segretario del gruppo Enl ha precisato che "nessun eletto della Lega, né alcun componente dello staff, sono coinvolti e citati nelle contestazioni relative ai budget del Parlamento Europeo". Si parla poi di un pasto con degli "industriali" nel ristorante parigino L'Ambroisie, da 449 euro a testa. Le spese pazze del gruppo degli eurodeputati ENL (Europa delle Nazioni e della Libertà), che comprende il Front Nationale francese e la Lega Nord in Italia, rischiano di inguaiare seriamente sia Marine Le Pen, presidente del FN, sia Matteo Salvini, nel frattempo "occupato" con altre faccende istituzionali. Cosa che viene rimarcata in ambienti parlamentari europei. Una revisione relativa ai conti del 2016, condotta dalla commissione, aveva appunto sollevato dubbi su oltre 400mila euro di spese, portando l'Europarlamento a chiedere "chiarimenti".

Ma il Bureau dell'Europarlamento, a cui spetta la decisione definitiva sull'ammontare da restituire, in un incontro a porte chiuse che si è tenuto lunedì sera ha deciso di dare loro un'ultima possibilità di giustificarsi formulando "dichiarazioni scritte". Il sito europeo di Politico pubblica nel dettaglio la lista delle spese e dei politici che le avrebbero sostenute.

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