Il clamoroso addio di Zidane al Real Madrid: 'E' ora di cambiare'

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Il Real Madrid, dopo l'addio di Zidane decisamente a sorpresa, è ora alla ricerca di un nuovo tecnico per la sua panchina. Questa squadra ha bisogno di nuove metedologie di lavoro per continuare a vincere. "Per molti questa mia decisione non ha senso - ha detto il tecnico francese - ma per me sì". Amo questo club, stimo il presidente che mi ha portato qui a giocare e gli sarò grato per tutta la vita.

A Kiev, nell'ultima finale di Champions League vinta contro il Liverpool, il Real Madrid ha ottenuto un risultato straordinario ed è entrato di diritto nella storia del calcio come una delle squadre più forti e competitive mai viste: non tanto per la qualità del gioco espresso, ma per le elevatissime abilità individuali di ogni suo titolare, per l'impressionante livello di atletismo mantenuto dalla squadra e per la capacità di vincere e ottenere il massimo risultato sempre, anche nelle partite giocate peggio degli avversari.

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L'allenatore francese ha raggiunto così Bob Paisley e Carlo Ancelotti in testa alla classifica dei tecnici plurivincitori della Champions League, con tre successi, staccando, tra gli altri, Mourinho e Guardiola, fermi a due trionfi. In particolare Luca, che si è rivelato ottimo portiere nel torneo di Vinovo dedicato ad Alex e Ricky, ora è al bivio della carriera. In un anno ci sono momenti complicati, li abbiamo vissuti e per questo siamo stati fischiati. Quando però si prendono decisioni del genere, bisogna rispettarle. Il futuro di Ronaldo non ha influenzato la mia decisione. Dico solo che dopo tre anni ho dovuto prendere questa decisione, potrei anche aver sbagliato. "Non lo so, può essere". Non cerco al momento un'altra squadra. Per me invece ne ha. Il ricordo più bello? Il peggiore? Perdere contro il Leganes nel ritorno di Coppa del Re.

" Non è un giorno triste per me". E' stato motivo di orgoglio e un privilegio avere avuto come allenatore il mio idolo.

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