Governo, Conte: "Stiamo lavorando". Scontro su Savona, Pd attacca

Share

"No, grazie! #primagliitaliani", ha scritto su Twitter Matteo Salvini replicando alla stampa tedesca che oggi si è occupata, in toni allarmati, di Paolo Savona, l'uomo "che odia la Germania".

Di Maio ha evitato di polemizzare con il Quirinale: "O si chiude entro 24 ore o salta tutto", ha detto il capo politico del M5S anche per sollecitare una soluzione che permetta a tutti (al Colle, alla Lega e a Savona) di salvare la faccia.

Irlanda: referendum aborto, il giorno della verità
Lo spoglio sta confermando le anticipazioni degli exit poll su un ampio successo del "sì" al referendum sull'aborto in Irlanda . Il premier irlandese, Leo Varadkar , ha detto, parlando con vari media, che una normativa nuova sull'aborto entro il 2018.

E' la questione attorno a cui ruota la nascita del governo Conte.

In casa Cinquestelle, Di Battista sottolinea che un veto di Mattarella su Savona è inaccettabile. E se pure si metteranno in discussione i potentati europei, tutto questo rientrerebbe nella fisiologia di un dibattito che serve all'Italia e agli italiani prima di tutto. Salvini è ritenuto di gran lunga il leader più convincente nella fase post elettorale, staccando Luigi Di Maio. Questo emerge dalle dichiarazioni della consigliera regionale Aida Romagnuolo, rilasciate a margine di un incontro di partito (tra vertici e attivisti) tenutosi nel capoluogo. A un governo Cinque Stelle-Lega si oppongono tutti coloro che finora sono stati ben incistati nel sistema che il nuovo governo vorrebbe radicalmente cambiare: dallo stesso Mattarella ai partiti tradizionali ai poteri economici e finanziari, nazionali e internazionali, ai ricchi che temono il tentativo soprattutto dei "los grillinos" di arrivare ad una più equa distribuzione della ricchezza nazionale fra ceti privilegiati e quelli deboli o addirittura alla fame, agli intellettuali, ai giornali, ai giornalisti e ai media di regime cioè quasi tutti salvo rare, molto rare, eccezioni. "Lasciamo a loro. Io spero che si vada avanti", ha aggiunto il presidente della Camera commentando il caso Savona. L'esponente pentastellato ricorda che Conte "ha alle spalle circa 17 milioni di voti, che sono i cittadini italiani che ci hanno votato il 4 marzo, e non sarà certo per una stupidaggine inventata relativa al suo curriculum a cambiare le cose". Possibilmente da indossare al Colle, il presto possibile: "La mia speranza è che domani finalmente si parta". Al Movimento vanno anche Cultura (con Emilio Carelli in vantaggio) e Istruzione (in pole il preside Salvatore Giuliano) mentre, con Savona al Mef, la Lega direbbe sì al superministero Mise-Lavoro guidato da Di Maio. Ma ieri sera - erano grossomodo le 20 - gli abbiamo posto una domanda, l'unica che vale la pena porre in queste ore senza tanti ghirigori, per rispondere gli sono bastate due lettere e un punto esclamativo. Matteo Renzi, invece, si concentra sullo spread.

Share