Conte premier, Di Maio: ora facciamo giustizia. Salvini insiste per Savona all'Economia

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Non è la prima volta che un premier incaricato fa visita al governatore. Con una differenza non irrilevante: il 35 per cento ritiene il programma del tutto condivisibile ed attuabile; una percentuale superiore - il 38 per cento - lo apprezza ma lo considera non del tutto realizzabile sul piano economico. A un governo Cinque Stelle-Lega si oppongono tutti coloro che finora sono stati ben incistati nel sistema che il nuovo governo vorrebbe radicalmente cambiare: dallo stesso Mattarella ai partiti tradizionali ai poteri economici e finanziari, nazionali e internazionali, ai ricchi che temono il tentativo soprattutto dei "los grillinos" di arrivare ad una più equa distribuzione della ricchezza nazionale fra ceti privilegiati e quelli deboli o addirittura alla fame, agli intellettuali, ai giornali, ai giornalisti e ai media di regime cioè quasi tutti salvo rare, molto rare, eccezioni.

"Con Salvini e la Lega siamo perfettamente allineati".

PAOLO SAVONA - Maa tenere banco è sempre il dicastero di via XX Settembre e il nome del cagliaritano Paolo Savona. Poi lancia un messaggio agli alleati del centrodestra, che più passa il tempo e meno sono alleati: "Anche io avrei preferito un governo di centrodestra, ma Mattarella non ce lo ha permesso". La lista definitiva potrebbe essere pronta per domenica pomeriggio. Alla Difesa in pole, al momento, resta Emanuela Trenta, mentre alla Giustizia il nome di Alfonso Bonafede non sembra, secondo fonti parlamentari, graditissimo.

Altro nodo diificilmente risolvibile a breve sembra essere quello delle Infrastrutture: sembrava un ministero destinato a Laura Castelli, ma la pentastellata rischia di saltare a causa delle sue posizioni no Tav, non gradite alla Lega.

Mattarella conferisce a Giuseppe Conte l’incarico di formare il Governo M5S-Lega

Messaggio a Salvini anche sulla questione migranti: "La gestione del dossier migranti - dichiara il Capo dello Stato - sia responsabile, è un fenomeno di portata storica che va governato da Africa e Europa insieme, con lungimiranza, e che ci ha visto finora in prima linea a sostegno di un approccio volto alla tutela della vita e della dignità dei migranti". In mattinata, dal Colle era partita una richiesta di conferma sul nome che nei due partiti del "governo del cambiamento", Movimento 5 Stelle e Lega, aveva suscitato più di qualche apprensione.

"Forse sono troppo coscienzioso per i tempi che corrono - prosegue l'economista -".

"Prescindendo dalle specifiche valutazioni tematiche - spiega il direttore di Demopolis Pietro Vento - un'ampia maggioranza di cittadini vuol vedere all'opera le due forze politiche uscite vincitrici nel voto del 4 marzo: il 61% degli italiani si dichiara favorevole alla nascita del Governo Movimento 5 Stelle-Lega; contrario è il 39%". Che su Twitter posta: "La flat tax in Italia può funzionare". Dopo l'incontro con i due leader, Conte non aveva escluso di poter tornare già oggi a riferire al presidente Mattarella, come poi ha effettivamente fatto.

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Il marito della signora si è intromesso nella discussione e, ad un certo punto, ha strappato il lobo dell'orecchio all'uomo. Sono in corso indaginidella polizia per rintracciare l'aggressore e ricostruire conesattezza l'accaduto.

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