Juve: Allegri, Buffon saprà cosa fare

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Ultima giornata di campionato, ultima conferenza stampa di vigilia per Massimiliano Allegri.

- Che effetto le farebbe incontrare Buffon da avversario? Poi ci penserà lui e saprà. cosa deciderà di fare. Cosa mi ha sorpreso di Buffon? Gigi è stato un uomo importante all'interno dello spogliatoio, e lo è tutt'ora, perché fino a domani è un giocatore della Juventus. Rende facile quello che per gli altri è difficile: le parate, il modo di stare in porta, tutto. Ho trovato un campione che è un piacere vedere allenarsi e parare ancora di più - ha spiegato -. Dovremo alzare l'asticella e azzerare tutto dal primo giorno di ritiro. I miei sono stati quattro anni diversi l'uno dall'altro: il primo è stato quello della consapevolezza e crescendo a livello europeo. Il secondo anno, quello della rimonta, siamo stati meno belli ma più solidi. Questo è stato quello più bello, abbiamo duellato con il Napoli, che potrà arrivare a 91 punti.

"C'è da fare i complimenti al Napoli per la sua stagione straordinaria".

- Ti stupirebbe se qualcuno chiedesse la cessione dopo la tua riconferma? Ci sono le esigenze dei giocatori. Mercato? Bisogna mettersi a tavolino per valutare il da farsi, pensando anche alle esigenze dei giocatori. Certezze tanto solide che la Procura federale ha visionato le immagini, per correttezza, decidendo che non ci fossero i pressupposti per aprire un'indagine. Ogni giocatore deve avere determinate caratteristiche.

Quali i meriti? "Non devo dirli io.Vado orgoglioso del fatto che la squadra sia arrivata a vincere con me". I meriti sono solamente dei ragazzi. Nei momenti difficili mi diverto di più. Non mi piace la monotonia. La mia caratteristica è quella di arrangiarmi nel momento complicato. E poi è stimolante essere dentro tutti gli obiettivi. "Ed è per questo che è un campione e credo sia il migliore portiere che sia mai esistito".

- Lamentele sul Var, sugli arbitri e sul gioco. E' la dimostrazione che la rosa è importante e che tutti hanno dato il loro contributo. Il Pipita è stato determinante perché ha fatto gol decisivi come al San Paolo e contro l'Inter. "Ogni anno si dice lo stesso". Non ho mai messo in discussione Higuain. Quest'anno abbiamo giocato 53 partite e cambiato 51 formazioni. L'anno scorso la squadra vinceva ma si giocava male; poi abbiamo cambiato, con il 4-2-3-1. E spesso succede. Il prossimo anno la Juve sarà pronta a selezionare gli obiettivi? Vincere aiuta a vincere.

Cosa può farle cambiare idea, in termini di permanenza?

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La prima a sapere se volessi andare via sarebbe la società.

- Siamo veramente alla fine di un ciclo? Quanto cambierà la Juventus il prossimo anno?

La formazione: "Cuadrado e Bernardeschi non ci saranno". In difesa sulle fasce Lichtsteiner e Alex Sandro mentre al centro due tra Barzagli, Benatia e Rugani. Poi vediamo Higuain o Mandzukic, con Dybala e Douglas Costa. Magari faccio entrare Pinsoglio alla fine.

Cos'è lo stile Juve? Se lo porterà dietro nelle prossime avventure? Senza sacrificio non si vince.

Con l'atteggiamento di Londra vedi la differenza tra quando la palla entra o esce. A Wembley eravamo carichi e fa la differenza per portare gli episodi dalla propria parte.

In Italia ha sempre vinto. Dico solo che a volte li ho aiutati a perdere. "Ho sempre da guadagnare".

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