Travolto da fune, muore operaio di una ditta appaltatrice all'Ilva di Taranto

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Inutili i tentativi di rianimare il giovane da parte del personale sanitario.

L'azienda ha fatto sapere che "Sono in corso tutte le indagini per poter risalire alle cause dell'evento". L'Ilva esprime "profondo cordoglio e vicinanza alla famiglia" dell'operaio morto. "La gru DM6 era ferma da due giorni per attività di manutenzione", spiegano gli amministratori dell'azienda.

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Proprio le testimonianze del pentito sono state fondamentali nell'inchiesta denominata snakes , portata avanti dalla Dia di Napoli , sotto il coordinamento della Dda della Procura partenopea.

"L'incidente - spiega Antonio Talò, segretario Uilm Taranto- è accaduto all'area Ima, Impianti marittimi, quarto sporgente". Si tratta di funi molto pesanti ed è evidente che anche se si è colpiti di striscio, le conseguenze sono molto gravi. Lo hanno indetto tutti i sindacati Fim Cisl, Fiom Cgil, Uilm e Usb dopo la morte di Angelo Fuggiano, 28enne, dipendente dell'impresa appaltatrice Ferplast avvenuta stamattina nell'area degli sporgenti portuali del siderurgico. "Serve lo Stato qui, uno Stato che torni ad essere amico di questa terra, e serve che sulla grande vertenza che riguarda il futuro di quello stabilimento e della città si torni a parlare di cose possibili, concrete e vere". Nel corso degli ultimi mesi, dicono le organizzazioni sindacali, "sono stati proclamati tanti scioperi (ultimo il 30 aprile) per denunciare le condizioni di sicurezza carenti, generate anche da una serie di mancanze organizzative, assenza di investimenti e manutenzioni tante volte denunciati, e oggi c'è stato l'ennesimo inaccettabile episodio". I sindacati chiedono un'urgente convocazione da parte del prefetto di Taranto "per rappresentare la grave e' ormai non piu' sostenibile situazione".

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