Rifiuti radioattivi e smog, l'Italia deferita alla Corte di giustizia europea

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La Commissione Ue ha deferito l'Italia alla Corte di giustizia europea per aver violato le norme antismog e non aver ottemperato alle indicazioni di abbattimento degli ulivi colpiti da Xylella. Se l'allarme NO2 in Italia è rientrato, non è accaduto lo stesso per il Pm10 per il quale i tempi per la riduzione del particolato dall'aria sono stati considerati troppo lunghi. Quanto al batterio killer degli ulivi, l'accusa è di per non aver pienamente applicato le misure Ue, tra cui l'abbattimento delle piante malate.

Per quanto riguarda l'inquinamento, la decisione fa riferimento alla ripetuta violazione dei limiti di Pm10 registrata nel nostro Paese e il deferimento dell'Italia arriva dopo l'apertura di una procedura di infrazione nel 2014. Stessa sorte è toccata ad altri stati, anche se questo non può di certo fornire un alibi: deferiti anche Ungheria e Romania e e denunciati alla Corte Francia, Germania e Regno Unito per il superamento dei limiti di biossido di azoto (No2).

La documentazione fornita dall'Italia dovrebbe essere stata sufficiente ad evitare l'aggravamento della seconda procedura, mentre per la prima il deferimento in Corte sembra difficile da evitare.

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Ha capito l'errore? Credo valga per tutti i tesserati, glielo ripetiamo sempre, firmano un regolamento di condotta. Invece è stata riscontrata una leggerezza ed è giusto che si faccia questi 6 mesi di squalifica .

La prossima settimana, il 23 maggio, la Commissione potrebbe proporre al Comitato sulla salute delle piante formato dagli esperti degli stati membri, modifiche alla decisione Ue, come l'aggiornamento dell'area di quarantena, spostando di una ventina di chilometri verso nord la fascia di territorio dove vanno applicate le misure più drastiche per la lotta al patogeno: la zona di contenimento. Intanto veniamo sanzionati anche per procedure di infrazione sull'inquinamento atmosferico da Pm10 e smaltimento di rifiuti radioattivi. Infine per quanto riguarda la gestione dei rifiuti nucleari esauriti la Commissione aveva richiesto la completa adesione alla direttiva europea, ogni paese membro era tenuto infatti ad approvare e comunicare il programma nazionale relativo al materiale radioattivo esaurito entro il 23 Agosto 2015, ma dall'Italia non è giunta nessuna notifica, né tantomeno nessun programma.

Gli Stati membri, ricordano a Bruxelles, sono tenuti ad adottare tutte le misure necessarie all'eradicazione della Xylella fastidiosa per evitarne la diffusione in altri paesi. La direttiva Ue istituisce un quadro per garantire la gestione responsabile e sicura del combustibile nucleare esaurito e dei rifiuti radioattivi, chiedendo ai 28 provvedimenti adeguati in ambito nazionale per un elevato livello di sicurezza.

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