Festival Cannes 2018, Matteo Garrone presenta il film Dogman

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Il regista è alla quarta partecipazione al festival e descrive il suo film in questo modo: "Un film che si ispira liberamente ad un fatto di cronaca nera accaduto trent'anni fa, ma che non vuole in alcun modo ricostruire i fatti come si dice che siano avvenuti".

Matteo Garrone torna a Cannes per la terza volta nella rassegna ufficiale del Festival e promette di spiazzare molti dei suoi numerosi estimatori all'estero con "Dogman", un film tanto personale quanto diverso da "Gomorra" e "The Tale of Tales". Il film, infatti, è ispirato alla vicenda di cronaca nera del Canaro della Magliana che impressionò l'Italia, e soprattutto Roma, negli anni 80. Sia il libro che il film usciranno oggi 17 maggio rispettivamente in edicola che al cinema. Sul red carpet della prima si sono visti Garrone e gli attori Marcello Fonte e Edoardo Pesce, ma anche Roberto Benigni e la moglie Nicoletta Braschi. L'obiettivo del regista sembra dunque essere raggiunto con 'Dogman': "Ho iniziato a lavorare alla sceneggiatura dodici anni fa: nel corso del tempo l'ho ripresa in mano tante volte, cercando di adattarla ai miei cambiamenti".

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Il tedesco ha poi proseguito: "Credo che queste due cose siano collegate, ma adesso sta a noi lavorare per migliorare le cose". I riscontri sono che con la gomma vecchia probabilmente avremmo fatto anche peggio.

Nella periferia di Roma, a via Magliana 253, nel quartiere Portuense, Marcello è un uomo che divide le sue giornate tra il lavoro nel suo modesto salone di toilettatura per cani "Dogman", l'amore per la figlia Sofia e un ambiguo rapporto di sudditanza con Simoncino, un ex pugile che terrorizza l'intero quartiere. "Cito il muto per il gran lavoro in sottrazione, anche di voce, che abbiamo fatto con Marcello; per il western, invece, basti vedere l'ambientazione di frontiera in cui è stato realizzato". "Finalmente, un anno fa, l'incontro con il protagonista del film, Marcello Fonte, con la sua umanità, ha chiarito dentro di me come affrontare una materia così cupa e violenta, e il personaggio che volevo raccontare".

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