Dal vulcano alle Hawaii continua a uscire un sacco di cenere

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Fumo e cenere si sono cenere spinti fino a 9 chilometri d'altezza, destinati poi a ricadere lungo l'arcipelago con conseguenti pericoli.

L'esplosione è stata preceduta da una serie di terremoti, almeno 125, di cui il più forte ha raggiunto una magnitudo di 4.4. Sinora circa 40 case e altri edifici sono stati distrutti dalla lava prodotta dal vulcano. In centinaia hanno già lasciato le proprie abitazioni soprattutto quelle che si trovano nei pressi dell'Hawaii Volcanoes National Park, chiuso lo scorso 11 maggio in via precauzionale.

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L'assassino è salito in casa della donna e ha preso il coltello con cui ha colpito la vittima. Dopo una serata trascorsa tra alcol e droga, i due hanno cominciato a discutere in strada.

Secondo gli esperti l'esplosione non dovrebbe avere conseguenze mortali, a patto che i residenti stiano lontano dal parco nazionale. [App di Blitzquotidiano, gratis, clicca qui, - Ladyblitz clicca qui -Cronaca Oggi, App on Google Play] Per i residenti l'ennesimo allarme dopo il codice rosso lanciato dalle autorità per la colonna di cenere che si stava innalzando dal cratere e che stava appunto ad indicare il rischio di un'imminente significativa eruzione. L'attività del vulcano, infatti, potrebbe diventare ancora più esplosiva e dal cratere potrebbero essere lanciate rocce come proiettili della grandezza persino di un frigorifero. Oltre ai problemi di visibilità, la colonna di fumo contiene frammenti che possono danneggiare i motori e le superfici esterne degli aerei. C'è anche il pericolo di soffocamento da anidride solforosa. Le scosse hanno provocato danni alle strade e agli edifici.

Le perdite per il turismo, uno dei maggiori introiti per l'economia della zona, ammontano a oltre cinque milioni di dollari in cancellazioni.

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