Suore di clausura, sì all'uso dei social (ma a una condizione)

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Quindi "l'uso dei mezzi di comunicazione, per motivo di informazione, di formazione o di lavoro, può essere consentito nel monastero, con prudente discernimento, ad utilità comune".

Nei conventi di clausura sì a tweet, post e 'storie', ma con "sobrietà e discrezione". Sono le indicazioni del Vaticano contenute nell'Istruzione "Cor Orans", redatta dalla Congregazione per gli istituti di vita consacrata e le società di vita apostolica, e approvata da Papa Francesco. "Usate i social con prudenza", aveva sottolineato il pontefice nella costituzione apostolica "Vultum Dei quaerere" ("La ricerca del Volto di di Dio"), cercando di mettere in riga gli ordini femminili sull'uso di internet. Ma soltanto perché siano realmente "al servizio" della vita contemplativa della comunità monastica e senza mai "svuotare il silenzio" della clausura né offrire pertanto "occasione di evasione". Cosi' da salvare il "raccoglimento e il silenzio".

New York, morto Tom Wolfe, scrisse 'Il falò delle vanità'
Il più famoso è sicuramente " Falò delle vanità " uscito nel 1987 e portato sullo schermo tre anni dopo da Brian De Palma. Dal 1962, anno in cui era entrato come giornalista al New York Herald Tribune , viveva nella Grande Mela.

Anche le suore di clausura possono usare i "nuovi mezzi di comunicazione" (leggi web e social), purché - si capisce - lo facciano "con sobrietà" e "discrezione" e a patto di non "svuotare il silenzio contemplativo", riempiendolo di "rumori, di notizie e di parole". Si chiede alle monache giudizi e capacita' di discernimento, soprattutto onore alla propria vocazione contemplativa. L'Istruzione, presentata da monsignor José Rodríguez Carballo, arriva in un momento in cui - ha spiegato il segretario della Congregazione - ci sono 37970 suore di clausura nel mondo, "non poche in questo contesto di crisi vocazionale". La Littizzetto aveva replicato con una battuta un video virale che le vedeva 'assalire' Bergoglio durante una sua tappa al duomo. Non si è fatta attendere la replica della madre badessa: "Non sarebbe forse il caso, cara Luciana, di aggiornare il tuo manzoniano immaginario delle monache di vita contemplativa?".

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