L'Italia è il secondo Paese più vecchio al mondo

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Le aree più dinamiche d'Italia vedono entrambe Milano come motore: una si estende verso Est, fino al Veneto e i confini orientali, l'altra raggiunge la via Emilia. Al 1° gennaio 2018, la popolazione stimata è di 60 milioni e mezzo di residenti, centomila in meno rispetto all'anno prima.

Il Paese appare anche più fragile rispetto all'Ue: il 17,2% si sente privo o quasi di sostegno sociale.

Ruby Ter, chiesto rinvio a giudizio per Berlusconi a Torino
Il pm Laura Longo nell'aprile scorso aveva modificato il capo d'accusa e il gup Francesca Christillin aveva pertanto aggiornato l'udienza a oggi.

Le persone anziane che vivono in solitudine spendono oltre 10 ore al giorno senza interagire con altri. Solo il 18,5% di chi parte dal basso si laurea e solo il 14,8% ha un lavoro qualificato. La cerchia di parenti e amici è anche decisiva nel trovare e non solo nel cercare un impiego: lavora grazie a a questo "canale informale" il 47,3% (50,6% al Sud) contro il 52,7% che l'ha ottenuto tramite annunci, datori di lavoro agenzie, concorsi. Rispetto al 2008 il calo delle nascite ammonta a oltre 100mila unità, -19%.Lavoro, maglia nera al Sud - L'Istat rileva che "il Mezzogiorno rimane l'unica ripartizione geografica con un saldo occupazionale negativo rispetto al 2008 (-310mila, -4,8%)". Secondo i dati Istat, ogni 100 giovani ci sono 168,7 anziani, una differenza che aumenta e che porta anche a un inevitabile calo demografico. Nel biennio 2015-2016 il trasporto pubblico locale ha recuperato una parte della flessione registrata nei quattro anni precedenti, ma da questa ripresa è rimasto escluso il Mezzogiorno, che pure aveva accumulato la perdita di gran lunga maggiore. Le nascite, in particolare, sono in calo da nove anni: nel 2008 erano state 577 mila, nel 2017 sono state 464 mila, un nuovo minimo storico dopo quello dell'anno precedente.

Osservando il quadro generale, nell'industria si sono persi 895mila occupati e se ne sono guadagnati 810mila nei servizi.

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