Governo: Salvini, se serve mio passo di lato lo farò

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Entro oggi dovrebbe chiudersi il contratto di governo cui poi dovrà seguire il voto online sulla piattaforma M5s e le "gazebate" della Lega nel weekend: dunque, facendo un rapido calcolo, si può intuire che non prima di lunedì si potrà avere dal Quirinale una risposta ufficiale sul possibile Governo nascente. "Ma se serve a far partire il governo io e Salvini siamo pronti anche a stare fuori". Forse i due leader non riusciranno nell'impresa ma hanno il diritto di essere difesi nei confronti dell'Europa, così come tutti gli italiani. Prevista anche l'istituzione del Ministero della Disabilità, proposta lanciata dalla Lega in campagna elettorale.

In quanto ai conti pubblici, la questione è più controversa.

Le dure critiche provenienti dall'Unione si basano su un contratto di governo che ha scandito lo scenario politico del 15 maggio. "Questo sabato e questa domenica ci vedremo nelle piazze con i gazebo M5S" dove "illustreremo punto per punto il contratto" annuncia Di Maio. Il comitato sarebbe composto dal premier, dai due leader di Lega e M5S, dai capigruppo di Camera e Senato e dal ministro competente per materia. "Siamo a un passo" avrebbe addirittura commentato Di Maio. Per ottenere maggiore sicurezza, si propongono azioni come la riforma della prescrizione, leggi anticorruzione, inasprimento delle pene, aumento delle carceri e dei tribunali e sterilizzazione delle misure alternative.

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Sulla Legge Fornero si propone invece una regolamentazione, si parla infatti di "superamento" e non di abolizione. Più spazio al capitolo Europa: si definisce "necessaria una ridiscussione dei Trattati dell'Ue" e, a livello di budget, si prevede di "ridiscutere il contributo italiano all'Ue in vista della programmazione 2020". Confermato il reddito di cittadinanza da 780 euro, con uno stanziamento da 17 miliardi annui. Difficile dire se l'accordo Lega Cinque Stelle vede Salvini e Di Maio attualmente protagonisti. Perché il leader del Carroccio non tratta con Di Maio come segretario di partito, è questo l'altro dato rilevante del suo resoconto, "una mia precondizione perché il governo partisse era che non si rompesse l'alleanza di centrodestra", rimarca, approfondendo il solco che sembra essersi creato nelle ultime ore con i grillini. A far planare l'ipotesi che il governo scelga di non onorare interessi e scadenze dei titoli di Stato acquistati. "Abbiamo attacchi continui, anche oggi da qualche eurocrate non eletto da nessuno". Matteo Salvini e Luigi Di Maio fanno la stessa dichiarazione a distanza di pochi minuti. "Il governo 5 stelle-Lega si farà".

Fra i temi principali ancora da definire, c'è anche quello delle pensioni. E lo dicono, a distanza, entrambi i leader. In ogni caso, se le trattative dovessero davvero andare per le lunghe, c'è già pronto un tweet a commento dell'intesa finalmente raggiunta.

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