Puigdemont indica Torra suo possibile successore in Catalogna

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La votazione, svoltasi stamattina nel Parlament, si è conclusa con 66 voti a favore (provenienti dagli indipendentisti JxCat e ERC), 65 contrari (Catalunya En Comú-Podem e gli unionisti Ciutadans, PPC e PSC) e le 4 astensioni della CUP.

L'indipendentista Quim Torra è stato eletto 131mo presidente della Catalogna al secondo turno dal Parlament di Barcellona. In un momento critico per l'indipendentismo, con nove leader sottoposti da mesi a carcere preventivo e sette in esilio per sfuggire alla prigione per aver organizzato il referendum sull'indipendenza del primo ottobre 2017 proibito da Madrid, questo giornalista ed editore di 55 anni prestato alla politica si è rivolto direttamente al re di Spagna Felipe VI.

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Antonio Logli è stato accompagnato in aula dal figlio Daniele e dai suoi avvocati Roberto Cavani e Saverio Sergiampietri . E' su questo aspetto che oggi si dovrà esprimere la Corte d'Assise d'Appello di Firenze , come richiesto dall'accusa.

Il premier spagnolo Mariano Rajoy ha detto di essere pronto al dialogo con Quim Torra, ma ha avvertito che garantirà "il rispetto della legge e della costituzione". Il Presidente ha dichiarato la sua volontà di creare una nazione in cui ci sia posto per tutti, indipendentisti e non. La sua elezione pone fine a una lunga fase di paralisi istituzionale e al commissariamento della Catalogna da parte di Madrid.

Torra ha anche chiesto scusa per i tweet e gli articoli in cui parlava in modo dispregiativo degli spagnoli (scritti tra il 2011 e il 2014). Perché scommettere sul futuro, su 7 milioni e mezzo di catalani, su tutto il paese, sul 100% dei cittadini, perché la repubblica catalana è libertà, uguaglianza e fraternità. "E, certamente sì, la repubblica catalana è guardare all'Europa e al mondo".

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