Poste Italiane, rivoluzione e-commerce: consegne anche la sera e nel weekend

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Poste Italiane schiera l'esercito dei 30mila portalettere per la sfida dell'e-commerce. Matteo Del Fante, è partito in sordina da meno di un mese. " Cambia completamente il lavoro dei nostri portalettere, una rete capillare che era legata al declino della corrispondenza tradizionale e ora ha una grande opportunità di sviluppo", prosegue il documento, proprio in ottica ecommerce. L'idea è quella di installarli in supermercati, oppure centri commerciali, ma anche in realtà più piccole come le botteghe. Nei primi tre mesi dell'anno le consegne di pacchi da parte della rete dei portalettere sono state il 50% in più rispetto allo stesso periodo del 2017.

Ad esempio i portalettere potranno consegnare pacchi fino a 5 kg - praticamente la soglia media massima per l'85% delle consegne e-commerce - e avranno come ultimo turno le 19.45. Questa rivoluzione di Poste Italiane prevede un'espansione progressiva all'interno di tutto il territorio italiano. Consegneranno i pacchi tutti i giorni e anche la sera, sabato e domeniche comprese. Entro il 2019 i nuovi servizi dovrebbero essere disponibili ovunque. Le consegne, inoltre, saranno programmate con maggiore flessibilità per andare a centro già dal primo tentativo.

A ciò si aggiunge anche il modello flessibile nella scelta degli orari: i postini si concentreranno di mattina nelle zone in cui ci sono uffici, e di pomeriggio e sera nelle zone residenziali, ipotizzando un ritorno a casa dal lavoro per coloro che sono fuori dalla mattina presto.

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Poste Italiane ha affermato che questo nuovo programma punta tutto sull'efficienza, sulla flessibilità e sulla qualità.

Il territorio poi sarà diviso in 6 aree territoriali, invece che le attuali 9, applicando anche una differenziazione in relazione alla "densità di oggetti da recapitare". La consegna sarà quotidiana nei grandi centri urbani mentre sarà a giornate alterne nelle aree rurali. L'obiettivo è di arrivare alla consegna di 50 milioni di pacchi entro fine anno che diventeranno 100 milioni nel 2022.

Per ora i centri di recapito coinvolti sono 71 (alcuni a Genova, Milano, Roma e Torino) sui complessivi 900 in 500 comuni di 10 regioni.

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