Governo Salvini-Di Maio: Il Premier? Questione di ore

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Il Quirinale ha convocato per oggi alle 16,30 il M5s e alle 18,00 la Lega per quello che potrebbe essere l'ultimo giro di consultazioni prima di un incarico per formare il governo. "Siamo intenzionati a far partire presto il governo", dice Di Maio, ma "occorre qualche altro giorno per individuare un nome condiviso". Ai microfoni di Radio 1 dice che "il nome è stato trovato, c'è fumata bianca ma bisogna aspettare che venga comunicato al presidente Mattarella". Se parte questo governo, parte la Terza Repubblica.

Governo, Di Maio e Salvini chiedono altro tempo a Mattarella.

E certo, la storia di questo paese e il cambiamento si discutono con un figuro come Calderoli, noto per le sue volgarità razziste e i suoi disastri da ministro e parlamentare della Repubblica.

Mistero nei cieli del Cilento, sparito un aereo. Ricerche in corso
Sono scattate subito le ricerche via terra dei Carabinieri , della Polizia e del gruppo speleologico di Avellino . Nella mattinata odierna, un elicottero dell'Aeronautica Militare ha gia' sorvolato la zona, senza risultato.

Non è chiuso l'accordo fra M5s e Lega, restano da sciogliere alcuni nodi sui contenuti del programma ed il nome del premier. Alla fine dovrebbero farcela ma - per carità - lasciamo stare la storia...

Siamo consapevoli che ci sono "scadenze internazionali che ci impongono di fare presto e noi vogliamo fare presto". Al Quirinale verrà fatto un nome domani, è trapelato, mentre Matteo Salvini ha smentito che ci possa essere una rosa per la premiership. Ma dietro le dichiarazioni ufficiali, la discussione sul nome del premier continua. E "il presidente della Repubblica deve ricordarsi, con tutto il rispetto e l'affetto che ho per Mattarella, che c'è qualcosa che è anche sopra di lui, che sono le Camere sovrane".

Nel totonomi la new entry è l'economista Giulio Sapelli, che si trincera dietro al no comment: "Non parlo di me da sempre, ho fatto della riservatezza la mia cifra di vita". Di Maio e Salvini, infatti, hanno messo il "contratto", ossia il programma, prima della scelta del premier, invertendo quell'ordine delle decisioni seguito per decenni e secondo il quale è invece il premier a raccogliere una maggioranza intorno a un programma scritto dopo insieme. Cinque miliardi allocati per la riforma sulle pensioni della legge Fornero, nascita del ministero per le disabilità e di quello per il turismo, senza dimenticare le misure per le famiglie: dagli asili nido gratuiti all'Iva zero sui prodotti per l'infanzia. Convergenza sarebbe stata trovata anche sul futuro dell'Ilva di Taranto e sul taglio delle tasse, sul rilancio delle infrastrutture e il contrasto alla disoccupazione, su riduzione della burocrazia, tutela dell'ambiente e legittima difesa.

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