Chiamparino: "il Salone del Libro può essere solo a Torino"

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La prima cittadina ha aggiunto: "Sappiamo che il valore di questo Salone dipende da chi ci ha creduto in questi anni, quindi anche in futuro il Comune garantirà le risorse senza alterarne il perimetro".

Sono i temi toccati nella conferenza stampa di chiusura del 31° Salone, alla quale hanno partecipato il Presidente della Cabina di Regia Massimo Bray, la Sindaca di Torino Chiara Appendino, l'Assessora alla Cultura della Regione Piemonte Antonella Parigi che ha portato il saluto del presidente Sergio Chiamparino convalescente per un intervento chirurgico, e il Direttore editoriale del Salone, Nicola Lagioia. Un mantra che la sindaca ha ripetuto instancabilmente a chiunque le rivolgesse domande in merito al futuro del festival durante tutta la durata della manifestazione.

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SUCCESSO E DISAGI- "Mi fa molto piacere aver deluso gli scettici" ha proseguito soddisfatto Lagioia, "Basta contare i sold out e guardare a le lunghe file per capire l'apprezzamento dei lettori". I toni si mantengono sobri ma trionfo è, soprattutto se considerate le difficili condizioni in cui si è lavorato. Rassegniamoci. Perfettibile è invece la qualità del progetto culturale. L'anno scorso la rivalità tra fiere aveva giovato, è stata una prova d'orgoglio. La tradizione va rispettata, si comincia di giovedì e si termina di lunedì, con l'idea classica che nel week end ci sarà da picchiarsi per riuscire ad entrare e dare un'occhiata agli stand. "Gli editori sono tornati e hanno espresso grande soddisfazione, sono felici - ha concluso - Avrebbero potuto crearsi problemi di convivenza ma non ce ne sono stati". Grandi e piccoli editori hanno dimostrato di poter stare insieme, vi siete incontrati fra di voi.

"Come ha detto il presidente Bray, è un laboratorio di cultura e come tale vanno riconosciuti la sua storia e il suo futuroAbbiamo avviato il processo di liquidazione per i fornitori ora cercheremo di velocizzare anche i pagamenti", conclude Appendino, mentre Lagioia saluta e dà appuntamento al prossimo anno, dal 9 al 13 maggio 2019, per la 32esima edizione del Salone del Libro. "Nessuno potrà portarcelo via perché crea una comunità non replicabile altrove e, se continueranno gli overbooking di quest'anno, come Regione potremo rinunciare all'Arena Piemonte per darla in mano agli editori che sono i veri protagonisti di questa avventura". Non bisogna essere schiavi dei numeri", evidenzia Nicola Lagioia e continua: "Lo spazio espositivo aumenterà, faremo numeri ancora più alti ma oltre una certa soglia che è stata abbondantemente superata è impossibile andare. "Il Salone ha centrato il suo obiettivo per quanto riguarda i numeri".

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