Trapianto di rene senza anestesia, innovativo intervento all'ospedale Molinette

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Un trapianto di rene su un paziente sveglio è stato effettuato all'ospedale Molinette di Torino. La Sindrome di Prune-Belly, infatti, presenta sintomi ed effetti terribili come l'assenza dei muscoli addominali, alcune anomalie delle vie urinarie, l'ipotonia vescicale, megauretere, il criptorchidismo o l'agenesia testicolare, l'ipertensione arteriosa e molto altro.

Nel pianeta dei trapianti accade anche questo: l'intervento, durato quasi cinque ore, è avvenuto senza anestesia generale ma con la sola anestesia combinata peridurale e spinale. L'incidenza di questa patologia, che riguarda in particolare il sesso maschile (97%), è stimata da uno ogni 35 mila a 1 ogni 50 mila nati vivi. Il paziente, affetto da sindrome di Prune-Belly, una malattia cronica renale, è rimasto sveglio durante tutta l'operazione poiché l'insufficienza respiratoria di cui soffriva ha reso impossibile l'anestesia generale.

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Fino a domenica le temperature oscilleranno attorno ai valori normali per il periodo o leggermente al di sopra delle medie. Lunedì 14 le temperature minime saranno piuttosto basse e in alcuni casi anche in pianura potranno scendere sotto i 10 °C.

L'insufficienza renale cronica porta alla necessità di dialisi e alla valutazione della fattibilità di un trapianto di rene: una vera sfida dal punto di vista chirurgico, dato il quadro addominale e urologico. L'anestesista che ha perfezionato questa tecnica e permesso di mantenere il paziente in anestesia spinale per tutto questo tempo è il dottor Fabio Gobbi, dell'équipe diretta dal dottor Pier Paolo Donadio, ed i chirurghi che hanno potuto quindi effettuare lo straordinario intervento sono il dottor Omidreza Sedigh (Urologia universitaria diretta dal professor Paolo Gontero) ed i dottori Aldo Verri e Caterina Tallia (Chirugia vascolare ospedaliera diretta dal dottor Maurizio Merlo). Al momento il paziente è degente presso il reparto di Nefrologia universitaria del professor Luigi Biancone. Nonostante le malattie rare interessino il 6-8% della popolazione europea, negli ultimi dieci anni presso l'ospedale Molinette di Torino sono state sottoposte a trapianto di rene circa 250 persone affette da patologie rare non glomerulari.

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