Sul Gran Sasso trionfa Simon Yates. Staccati in salita Froome e Aru

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Flop sul Gran Sasso per Chris Froome e Fabio Aru. "Tom Dumoulin a 38", 4. Due cime dominate dal britannico Simon Yates, che nella tappa siciliana ha benevolmente lasciato vincere il compagno di squadra Chaves e in Abruzzo ha festeggiato in prima persona, consolidando la sua maglia rosa. "Sono umano, non sono sicuramente contento, non posso far altro che pensare alle prossime due settimane". "Stabile la posizione di Pinot della Groupama FDJ, quarto a 45", che ha scavalcato Pozzovivo quinto con un gap 57". Ora i girini sono attesi da un secondo giorno di riposo.

Le altre classifiche: Maglia Ciclamino (leader Classifica a Punti) Elia Viviani; Maglia Azzurra (leader Classifica Gran Premio della Montagna) Simon Yates; Maglia Bianca (leader Classifica dei Giovani) Richard Carapaz.

Avvicinandosi a Campo Imperatore, sul Gran Sasso, sembra di assistere al sequel della commedia shakespeariana 'Tanto rumore per nulla', perché la fuga in atto è imperfetta e perciò poco credibile. Un'accelerazione che ha dimezzato il margine dello scalatore azzurro, che si poi piantato nel tratto più duro della salita: il ricongiungimento è arrivato ai -3km, e da lì sono iniziati gli scatti dei big.

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Un giovane di 25 anni è stato così trovato morto poco dopo la mezzanotte a Castel Madama , in via Vicovaro , provincia di Roma. Sul posto i carabinieri della Compagnia di Tivoli e del nucleo investigativo di Frascati che indagano sulla vicenda.

Quei corridori che saranno arrivati illesi fino a questo punto potrebbero però entrare in crisi nell'ultima tappa della settimana, la Tolmezzo-Sappada di 176 chilometri. Io da fuori vedo che non è brillante come nei primi 10 giorni del Tour 2017, quello è stato il miglior Aru di sempre".Cassani ha poi aggiunto sul distacco di Aru e Froome dalla maglia rosa: "Il distacco è importante, per loro diventa dura". Il "cavaliere dei quattro mori" non vuole nemmeno prendere in considerazione l'idea di dare questo Giro per perso: "Giornata negativa, non avevo forze e non tenevo il ritmo degli altri: non stavo benissimo, purtroppo ci può stare". Probabilmente gli basterebbe amministrare e soprattutto arrivare a Roma all'ultima tappa per conquistarla, talmente già ampio è il suo vantaggio.

La tappa di oggi è stata caratterizzata dalla fuga di oltre 200 chilometri di Mickael Cherel (Ag2r La Mondiale), Davide Ballerini e Fausto Masnada (Androni Sidermec), Manuele Boaro e Giovanni Visconti (Bahrain-Merida), Simone Andreetta (Bardiani CSF), Cesare Benedetti (Bora-Hansgrohe), Tim Wellens (Lotto FixAll), Natneal Berhane (Dimension data), Hugh Carthy (Ef Education First-Drapac), Maxim Belkov (Katusha-Alpecin), Gianluca Brambilla e Laurent Didier (Trek-Segafredo), Alex Turrin (Wilier Triestina).

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