La madre di Giulio Regeni in sciopero fame contro arresto Amal

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Nel tira e molla di arresti, minacce e tensioni da parte delle autorità egiziane, la madre di Giulio Regeni, Paola, insieme con il legale della famiglia Alessandra Ballerini, mette in gioco se stessa per protestare contro il fermo di Amal Fathy. Amal è accusata di terrorismo per aver scritto un post su Facebook, indignandosi per le violenze subite dalle donne in Egitto. L'accusa per la moglie è di terrorismo. Previsto per il 15 di maggio l'arrivo in Egitto di Sergio Colaiocco, il sostituto procuratore della procura di Roma, che segue il caso Regeni da 2 anni e mezzo. "Nessuno deve piu' pagare per la nostra legittima richiesta di verita' sulla scomparsa, le torture e l'uccisione di Giulio". Lotfy, la moglie e il piccolo "sono stati messi sotto grande pressione, la casa perquisita, i telefoni cellulari sequestrati ed è stato negato loro il diritto di comunicare con un avvocato", sostiene l'ong definendo "vergognoso" che questo trattamento sia stato riservato al proprio dirigente. Lofty Fathy è il leader dell'organizzazione non governativa per i diritti umani che sta collaborando per la ricerca della verità sulla morte del ricercatore friulano.

Paola Deffendi, madre di Giulio Regeni, ha commentato l'accaduto: "Sono molto inquieta per l'arresto della moglie del nostro legale".

Udinese - Tudor: "Squadra senza personalità, vedrete cambiamenti. A Verona sarà durissima"
Lo vedo bene in allenamento, lui ha personalità e spero che domani faccia una grande partita. Non importano le cose sulla carta, il Verona darà tutto e ci metterà in difficoltà.

Nel frattempo Repubblica informa che in questi giorni una società russa sta iniziando le operazioni tecniche di recupero dei video "sovrascritti" registrati dalle telecamere a circuito chiuso della stazione della metropolitana di Dokki, al Cairo, cioè dove fu registrata per l'ultima volta la presenza di Giulio Regeni, il 25 gennaio 2016, prima della sua scomparsa e del successivo ritrovamento del suo corpo, nove giorni dopo. Da domani mattina, dunque, Paola Regeni e Alessandra Ballerini, a staffetta, attueranno lo sciopero della fame per chiedere che la donna venga rilasciata immediatamente. Come testimoniato dal profilo Twitter, in molti hanno già aderito.

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