Google Lens, in arrivo analisi in tempo reale e tante altre novità

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Un sistema in grado di distinguere due voci differenti in un'unica conversazione, leggendo il labiale degli interlocutori.

Da parte sua, Google garantisce bug fix e patch di sicurezza per almeno tre anni, mentre i produttori hanno la possibilità di richiedere anche estensioni dei contratti di supporto.

Accedendo a modelli di parlato comuni, l'intelligenza artificiale di Google funziona molto come il testo predittivo nella tua applicazione di messaggistica preferita.

Su Google Foto viene introdotta la funzione "Suggested Actions", con cui l'app riconosce i volti nelle fotografie per ricordare con chi condividerle in immediato, e può suggerire migliorie estetiche da effettuare in post produzione.

L'intelligenza artificiale andrà ad analizzare anche il consumo delle applicazioni che richiedono più risorse alla batteria. L'app ora può dire se il locale che si sta cercando è aperto, quanto è affollato e se è facile trovare parcheggio prima dell'arrivo. Addirittura, si potrà dare un colore del tutto naturale a foto in bianco e nero: ciò ha provocato uno dei numerosi boati.

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Quando ti innamori di qualcuno, è dell'idea di lui (anzi, dell'idea di te innamorata di lui) che ti innamori. Non vuole essere vista come vittima e non vuole che nessuno la compatisca.

Come ogni anno, il Google I/O non si esaurisce con l'evento principale rappresentato dal keynote - se ve lo foste perso, recuperatelo commentato da noi - ma è una fucina di annunci, anche decisamente importanti.

Un 'altra funzione di Android P, che utilizza il machine learning è Slices.

Per addestrare il sistema in un nuovo dominio, hanno quindi precisato i responsabili di Big G, si ricorre a una formazione in tempo reale, una tecnica mutuata dall'esperienza offline: un istruttore supervisiona lo "studente" (in questo caso l'assistente di Google), guidandolo, valutandone il lavoro e assicurandosi che il compito venga eseguito a un livello (quasi) pari al suo. Una cosa che ancora l'assistente non era in grado di realizzare. Con Google Lens basterà puntare la fotocamera su un soggetto e ricevere risposte su qualsiasi cosa, dall'edificio di fronte, al poster di un concerto, fino alla lampada che è in una vetrina. Anche se una vera e propria intelligenza artificiale è ancora lontana, la prospettiva di poterci arrivare più facilmente di un tempo pone molte domande, sia sulle implicazioni etiche e morali sia sulla mancanza di regole chiare per tutti.

Ci son tante altre piccole novità presenti in Android P. Le notifiche sono state ulteriormente migliorate, il controllo del volume è stato cambiato con un slider verticale più comodo da controllare ad una mano e c'è una migliore gestione dei screenshot. Su Android P è possibile far impostare la modalità non disturbare automaticamente quando è ora di dormire.

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