Addio allo scienziato David Goodall, è morto con suicidio assistito in Svizzera

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Stava perdendo la vista e l'udito.

È morto oggi alle 12:30 a Basilea David Goodall, lo scienziato australiano di 104 anni giunto in Svizzera per usufruire dell'aiuto al suicidio.

Il suidicio assistito è illegale nella maggior parte dei Paesi. L'associazione Exit International che l'ha seguito ha spiegato: "il dottor Christian Weber ha applicato una cannula al braccio di David". "Era tranquillo e voleva che tutto avvenisse il più velocemente possibile", ha aggiunto il portavoce dell'organizzazione. A partire dalla mezza età le persone dovrebbero avere il diritto di scegliere da sole quando e dove morire, aveva ancora detto lo specialista di ecologia.

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"Non sono felice, voglio morire", aveva detto Goodall ai microfoni di Abc Australia, annunciando l'intenzione di ricorrere all'eutanasia. Invece della "opzione svizzera" avrebbe preferito morire in patria. Lo scienziato è arrivato in Svizzera negli scorsi giorni ed è stato visitato da due medici della fondazione Lifecircle, tra cui uno psichiatra. Entrambi hanno dato il via libera alla procedura d'aiuto al suicidio, secondo quanto riferito dall'organizzazione di aiuto al suicidio Exit citata dai media. Goodall è morto circondato dai suoi cari, con la nipote accanto.

Non era malato, ma ha scelto di andarsene. Tuttavia, data la durata del volo e gli elevati costi del viaggio è piuttosto raro. Ovviamente, come sempre in questi casi, il suo gesto riaprirà il dibattito in Australia perché si approvi una legge sul suicidio assistito. Ma la legge entrerà in vigore nel giugno 2019 e sarà applicata soltanto ai malati terminali capaci di intendere e di volere, con un'aspettativa di vita inferiore ai sei mesi. Tutti requisiti che David Goodall non possedeva.

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