Xiaomi in Italia: svelati nuovi dettagli sui prodotti

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Affidandosi ad un dettagliato post sul proprio sito ufficiale, Xiaomi ha voluto ribadire per l'ennesima volta la propria posizione confermando la possibilità di sfruttare pienamente e testare immediatamente tutte le novità inserite su Android P in uno dei device più recenti commercializzati, il Mi Mix 2S.

Crescono le indiscrezioni relative alla Xiaomi Mi Band 3, wereable che il produttore cinese dovrebbe lanciare sul mercato insieme allo smartphone top di gamma Xiaomi Mi7, di cui vi abbiamo parlato più diffusamente proprio nella giornata di oggi in questo articolo dedicato.

Purtroppo al momento dell'apertura saranno assenti anche i laptop e i televisori, ma queste due categorie di oggetti arriveranno al più entro la fine del 2018 o nei primi mesi del 2019.

Juve senza pietà: 4-0 al Milan e quarta coppa Italia consecutiva
La sfida tra Juventus e Milan andrà in scena allo stadio Olimpico di Roma con fischio d'inizio alle 20.45. Nella ripresa parte meglio il Milan ma dal 56′ al 64′ la Juve chiude l'incontro con tre gol in 8 minuti.

Quali prodotti proporrà Xiaomi in Italia?

In Italia, da quanto affermato da Di Zhang, arriveranno subito circa 120 prodotti (in Cina ce ne sono quasi 6.000), un numero destinato ad aumentare nel corso dei mesi successivi all'apertura del primo negozio. Così onesti - si legge in una lettera aperta pubblicata qualche giorno fa - che i profitti sull'hardware di Xiaomi non superano il 5%.

In otto anni di storia, la compagnia è passata da startup a gigante con un fatturato di 16 miliardi di dollari e 92,4 milioni di smartphone venduti nel 2017. Prodotti molto interessanti e che sono stati tutti proposti a prezzi decisamente molto interessanti. Gli smartphone sono solo una piccola nicchia. E non a caso, infatti, le cuffie Xiaomi Mi Dual-Unit Half-Ear hanno ottenuto la certificazione Hi-Res Audio della Japan Audio Association. Un catalogo frutto anche e soprattutto degli investimenti di Xiaomi in 90 aziende produttrici di questi prodotti. La location è ancora segreta ma siamo certi che a breve verrà rivelata. Da una parte certifica il peso dell'Italia nel settore mobile (siamo il terzo paese al mondo per penetrazione di utenti unici di telefonia mobile dopo Corea del Sud e Hong Kong), dall'altra rappresenta l'inizio della parabola di espansione in Europa, che nella prima fase coinvolgerà anche la Francia, di un'azienda capace in sette anni di imporsi come quarto produttore a livello globale, dietro a Samsung, Apple e Huawei. C'è una piattaforma per il gioco online e una per la pubblicità.

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