Unicredit, utile netto +22,6%. Mustier: "Miglior trimestre dal 2007"

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Visto anche che l'uso di strumenti ibridi di capitale si negli anni diffuso in tutta Europa appare improbabile che l'Eba dia ragione a Caius Capitale, ma l'eventuale conversione "forzosa" dei Cashes procurerebbe un danno agli investitori che li hanno in portafoglio, visto che al momento sono scambiati attorno al 75% del loro valore nominale e che a causa delle regole di conversione i detentori si ritroverebbero in mano azioni ordinarie Unicredit pari ad appena il 6% del valore nominale dei Cashes convertiti.

L'utile netto del primo trimestre è stato pari a 1,1 miliardi di euro, in crescita del 22,6% rispetto al corrispondente periodo del 2017. Un risultato record quello di inizio 2018, osservato l'ultima volta nel lontano 2007.

I ricavi totali sono sostanzialmente stabili su anno a 5,1 miliardi: il margine di interesse è sceso dello 0,9% (a/a) a 2,6 miliardi, in linea con le previsioni della banca, mentre le commissioni sono cresciute a 1,7 miliardi (+2,8%). Gli analisti avevano indicato in media un utile netto del primo trimestre di 766 milioni di euro secondo un consenso di 25 broker forniti dalla società.

Il CET1 fully loaded si è attestato al 13,06% dopo l'impatto di 104 punti base dall'applicazione del principio Ifrs9. "Complessivamente come annunciato a fine 2017, Unicredit ha una solida posizione di capitale con un CET1 ratio al 13,6%". Confermata l'attesa di un CET1 a fine 2018 tra 12,3% e 12,6%, mentre per il 2019 l'attesa resta al di sopra del 12,5%.

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I crediti verso la clientela di gruppo hanno raggiunto 414,9 miliardi di euro (+1,3% su base annua); i crediti verso la clientela Group core sono aumentati a 403,8 miliardi. Unicredit ha evidenziato nel primo trimestre dell'anno un rapporto tra crediti deteriorati lordi e totale crediti di gruppo in calo al 9,5% con esposizioni deteriorate lorde scese di 10,6 miliardi rispetto all'anno prima e di 3,8 miliardi rispetto ai tre mesi prima.

"I risultati del primo trimestre 2018 di Unicredit, il miglior primo trimestre in più di un decennio, sono stati guidati da una forte dinamica commerciale in tutto il gruppo, sostenuta da una rinnovata e positiva attenzione nei confronti del cliente, che si è tradotta in quasi mezzo milione lordo di nuovi clienti", sottolinea l'amministratore delegato, commentando la trimestrale.

La robusta posizione patrimoniale - spiega l'istituto di Piazza Gae Aulenti - consente di accelerare il rundown delle attività non core al 2021 rispetto al 2025.

Questo il commento di Jean Pierre Mustier, che ha tra l'altro ribadito la progressiva riduzione delle filiali del gruppo in piena conformità con quanto già previsto.

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