Giro d'Italia, Viviani vince la terza tappa. Dennis sempre rosa

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Nella frazione di Tel Aviv il veronese della Quick Step si è imposto su Jakub Mareczko (Wilier Triestina Selle Italia), Sam Bennet (Bora Hansgrohe) e Niccolò Bonifazio (Bahrain Merida) in una volata che, secondo i calcoli di Velon, negli ultimi 200 mt ha espresso questi valori: velocità media 67,5 km/h, velocità massima 68,9 km/h, cadenza 108 rpm, 923 watt medi e 1.242 watt massimi.

Lo spunto più interessante arriva dalla ricognizione della prima tappa: provando il percorso della breve cronometro inaugurale, Chris Froome chiude troppo una curva e va a terra.

"Giro al museo" è il progetto sostenuto dal Museo delle Civiltà realizzato presso il Museo delle arti e tradizioni popolari di Roma, che dal 6 maggio accoglierà una mostra di teatrini ispirati al ciclismo e alla bicicletta, opere di Fernanda Pessolano, con testi di Marco Pastonesi, scrittore e giornalista sportivo e Attilio Scarpellini, critico teatrale, corredata da laboratori per bambini, da un gioco-quiz sulla bicicletta e sul ciclismo, dalla narrazione performativa "Alfonsina e il circo" (Ediciclo) con un teatrino in miniatura di e con Tamara Bartolini e Michele Baronio dedicato ad Alfonsina Strada, la prima e unica donna che abbia mai partecipato (accadde nel 1924) al Giro d'Italia degli uomini, e da un reading con musica dal vivo dedicato agli ultimi in classifica, con Marco Pastonesi e Alessandro D'Alessandro, musicista. Il canadese, già all'attacco ieri, conquista i traguardi volanti di Sde Boker e Mitzpe Ramon, Frapporti transita invece per primo sull'unica asperità di giornata, il Gran Premio di quarta categoria di Faran River. Vantaggio massimo dei fuggitivi 5 minuti. Il bergamasco, grazie al secondo posto, difende la maglia azzurra che porterà in Italia. La doppietta di Elia Viviani ha dimostrato chiaramente che la corsa rosa quest'anno ha un velocista di punta indiscusso.

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Di Maio ascolta, e quasi provoca: "Siamo sicuri che non voterai un governo con Berlusconi e Renzi? ". All'Italia non serve un Governo neutrale ma un governo capace di schierarsi con gli italiani.

Ad Eilat si compie il miracolo, Elia riesce nell'impossibile a trovare quel varco quasi impossibile da passare e stravince. Alla fine è proprio il treno della formazione belga quello vincente, con il guizzo decisivo di Elia Viviani, che bissa il successo di domenica.

Adesso la corsa rosa si trasferisce in Italia riprendendo martedì dalla Sicilia e subito ci saranno tappe insidiose in cui gli uomini di classifica dovranno faticare per tenere le posizioni. Il finale è da classica di un giorno, con uno strappo negli ultimi 1000 metri che tocca punte del 13%: ideale per i corridori più esplosivi.

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