Buffon, prima finale di Coppa Italia da titolare con la Juventus

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E nel complesso è stata una annata davvero difficile a livello emotivo. A novembre ho vissuto la delusione della Nazionale che avrebbe ammazzato chiunque. Dopo qualche problemino di classifica che abbiamo avuto con la Juve, ogni mattina mi svegliavo, mi guardavo allo specchio e vedendomi in piedi mi dicevo: o sei la persona più forte del mondo, o sei la persona più infima e schifosa del mondo, perché riuscire a stare ancora in piedi alla mattina con questa forza, non è da tutti dopo tutto quello che è accaduto quest'anno. Non mi sono ancora risposto... Se ho temuto di chiudere a zero titoli? Certo, certo, perchè nessuno regala niente, soprattutto quest'anno. "Sfido chiunque ad esserlo all'86' a San Siro". "Col Milan non si parte mai favoriti, l'ho capito fin da Manchester". C'è sempre stato grande equilibrio nelle quattro finali tra noi e loro: due le ha vinte il Milan ai rigori, due la Juve, una ai rigori e l'altra ai supplementari. "E domani immagino sarà la stessa cosa". Già il fatto che abbia l'opportunità di rigiocarla da protagonista è molto bello e stimolante per me. "Ora i secondi portieri una ventina di partite le fanno sempre perché sono grandi portieri che si abbinano ad un altro - spero- grande portiere".

Sulla stanchezza: "La stanchezza non esiste in queste partite, sarebbe solo un alibi per cercare di gestire un post-brutto risultato". Futuro? Per quel che riguarda me stesso, non ho nulla da aggiungere, ci sarà da parlare nei prossimi giorni, dopo che mi incontrerò col presidente.

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NAZIONALE - "Non è un pensiero ricorrente". Nella conferenza stampa della vigilia di Juve-Milan, Buffon non ha nascosto le sue emozioni: "In effetti devo dire che il ricordo di una finale di Coppa Italia è abbastanza impolverato, se non erro era il '99, più o meno, per cui sono passati quasi 20 anni". Non ho accolto con piacere le polemiche per il disturbo a marzo. Ho impostato la vita su orgoglio e dignità: questo mi ha fatto fare anche errori m ci ho sempre messo la faccia. Quindi è un pensiero, ci si pensa e si guarderà.

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