Bidella accusata pedofilia si uccide nel Cagliaritano

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Lo ha fatto nella sua abitazione, dopo aver ricevuto l'avviso di conclusione delle indagini da parte della Procura di Cagliari.

Il suicidio, che risale a lunedì sera, ha profondamente scosso la cittadina sarda, dove la donna aveva lavorato tutta la vita nelle scuole dell'infanzia. Prima di compiere l'estremo gesto, la 64enne ha lasciato un biglietto con scritto "La gente è solo capace di giudicare. Sono innocente", quanto scritto nero su bianco.

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Si tratta comunque di un'area ad alta intensità sismica e si ricorda un terremoto negli anni '40. Non vi sono danni a cose, strutture, strade e nemmeno persone, per fortuna.

Così ha deciso di farla finita un'ex bidella di 64 anni, accusata di pedofilia. "Sono innocente". Secondo il racconto della piccola, l'ex bidella l'avrebbe molestata dopo averla portata in bagno. Nessun altro elemento di prova sarebbe stato raccolto dagli inquirenti, visto che sia le intercettazioni che i riscontri con eventuali altri casi analoghi avrebbero dato esito negativo. L'accusa di abusi era arrivata quando la donna stava per andare in pensione, al termine di una carriera durante la quale non avrebbe avuto alcun problema.

Non ha retto la notizia che le indagini per molestie sessuali a suo carico sarebbero continuate.

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